Cartellino rosso sui patti politica-imprese

24 Maggio 2015

CHIETI. “Sembra che nessuno voglia imparare dagli errori del passato. I rapporti fra politica e imprenditoria dovrebbero essere ben distinti ed invece i partiti non ce la fanno proprio a stare...

CHIETI. “Sembra che nessuno voglia imparare dagli errori del passato. I rapporti fra politica e imprenditoria dovrebbero essere ben distinti ed invece i partiti non ce la fanno proprio a stare lontano da soldi e potenti di turno.” Ottavio Argenio, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, torna a sferzare Luigi Febo e la coalizione di centro sinistra sulle spese elettorali. Non basta. Il grillino punta il dito anche su Di Primio, coinvolto nell’inchiesta Terre d’oro, e sui rapporti tra politica e imprenditori all’indomani della convention di Febo nei capannoni di Walter Tosto. La stessa location utilizzata da Di Primio. L’avvocato Argenio etichetta Walter Tosto come “generoso imprenditore e grande amico di Luciano D’Alfonso, per il quale- attacca- contribuì con ben 35 mila euro nella scorsa campagna elettorale delle regionali.” Non pago Argenio aggiunge. “Cambiano i simboli ma di fronte al richiamo dell’imprenditore di turno Di Primio e Febo hanno lo stesso identico approccio”.