«Casa anziani, vicenda poco chiara»

Tarantini: il sindaco spieghi perché la struttura è finita ma non apre
PIZZOFERRATO. «Restano oscure le motivazioni per le quali la casa anziani non apra». Il consigliere comunale di minoranza Carmine Tarantini torna sulla vicenda della residenza anziani dopo la notizia, pubblicata dal Centro, dell’inchiesta aperta dalla Procura di Lanciano e che vede indagati il sindaco Palmerino Fagnilli, il vicesindaco Adolfo Di Sciullo, il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, il geometra Domenico Calabrese, e l’architetto Vincenzo Bucci. «Tale notizia la si è appresa alcuni giorni fa solo ed esclusivamente tramite il quotidiano Il Centro», dice Tarantini, «che ha pubblicato anche la risposta dei legali della Cosel srl di Castel di Sangro (la società che ha eseguito i lavori, ndc), da cui sembra che la mancata apertura della struttura debba imputarsi solo ed esclusivamente al fatto che l’amministrazione comunale, e dunque gli uffici preposti, non abbiano ancora rilasciato la necessaria autorizzazione. Una vicenda che ha scosso l’intera comunità e dai contorni poco chiari poiché, come esponente del gruppo di minoranza, circa quindici giorni addietro avevo formulato all’amministrazione comunale una interpellanza urgente a risposta scritta con la quale chiedevo quali fossero le motivazioni per le quali la struttura non aprisse, nonostante terminata da alcuni mesi. Tra l’altro nell’ultima seduta di consiglio comunale, il 28 marzo scorso, ho contestato il mancato inserimento all’ordine del giorno della mia interpellanza che a tutt’oggi è rimasta totalmente inevasa, nonostante oramai l’acclarato intervento della magistratura. Al fine della trasparenza e della correttezza amministrativa», conclude Tarantini, «sarebbe bene, a questo punto, che non solo me, quale consigliere comunale, ma all’intera cittadinanza vengano resi pubblici i reati contestati agli indagati, tra cui sembra non compaia l’impresa affidataria ed esecutrice dei lavori».

