Casa di appuntamenti: tre arresti

Viavai di prostitute vicino alle Torri. In manette due donne e un uomo, un quarto denunciato
LANCIANO. Una casa di appuntamenti è stata scoperta e sequestrata in pieno centro storico, a Lanciano, a pochi passi dalla Curia arcivescovile e dalle Torri Montanare. Tre persone sono finite in carcere con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Una quarta è indagata a piede libero per gli stessi reati. Le ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip Massimo Canosa su richiesta del pubblico ministero Anna Benigni, sono state eseguite ieri mattina dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano, diretti dal capitano Massimo Capobianco. In carcere sono finiti Yoselin Mota Alcantara, dominicana di 30 anni, Randi Miguel Vargas Espinosa, 21, anch’egli di Santo Domingo, e Marinela Sciuli, albanese di 24 anni. Denunciato a piede libero un altro dominicano di 26 anni.
Le indagini, dirette in ogni fase dalla Procura frentana, hanno avuto inizio lo scorso autunno dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, stanchi del continuo andirivieni di persone dall’abitazione. L’appartamento, in largo Dell’Appello, era stato preso regolarmente in locazione da Yoselin Mota Alcantara. Secondo le accuse, al suo interno la donna e i suoi tre complici gestivano un’attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione che coinvolgeva alcune ragazze sudamericane, almeno tre. Su un sito internet specializzato negli incontri per single venivano inserite le fotografie delle ragazze, in pose e abbigliamento hot, nonché le utenze telefoniche da chiamare per contattarle. La 30enne dominicana, oltre a prostituirsi in prima persona, avrebbe gestito le inserzioni insieme agli altri due arrestati che, come accertato nel corso delle indagini, avrebbero collaborato con la donna rispondendo alle telefonate dei clienti, che erano di varia estrazione sociale e provenienti anche da fuori Lanciano. I quattro ricevevano dalle ragazze parte dei proventi dell’attività di prostituzione. Il giro d’affari doveva essere cospicuo, visto che si parla di più incontri al giorno.
Vargas Espinosa è ora rinchiuso nel penitenziario di Villa Stanazzo, mentre le due donne sono nella sezione femminile del carcere di Chieti. «Ancora una volta grazie alla collaborazione dei cittadini è stato possibile smascherare gravi reati», sottolinea la Procura in una nota, «che in questo caso erano posti in essere ai danni di giovani straniere in condizioni di debolezza, vittime di sfruttamento che di volta in volta consegnavano agli arrestati il compenso ricevuto dai clienti». L’autorità giudiziaria, inoltre, ha disposto il sequestro preventivo dell’appartamento.
Stefania Sorge
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