Casa di riposo, Comune in lite con il costruttore

Pizzoferrato. Presunte inadempienze contrattuali della Cosel di Castel di Sangro Il sindaco rescinde il contratto e intima alla società di sgomberare il cantiere
PIZZOFERRATO. Risoluzione del contratto con la ditta Cosel srl, che si era aggiudicata i lavori per realizzare la residenza per anziani nel centro del paese. Presunti inadempimenti contrattuali hanno portato il Comune a rescindere il contratto e a intimare alla società di togliere il cantiere, sgomberare le aree e le strutture occupate e le relative pertinenze entro 10 dalla notifica della rescissione. La decisione è stata presa dal sindaco Palmerino Fagnilli anche per aprire dopo due anni la residenza con 26 posti letto realizzata in un edificio comunale dismesso e i cui lavori di riqualificazione sono costati 540.000 euro: 280.000 di un mutuo del Comune e 240.000 messi dalla Cosel che otteneva la gestione per 30 anni.
«La casa anziani», spiega Fagnilli, «è importante per Pizzoferrato ma anche per i comuni vicini perché fornisce assistenza sia sociale e sia sanitaria, con servizi che in queste zone non abbiamo, persino ricoveri brevi. Per realizzarla abbiamo fatto una gara che si è aggiudicata la Cosel srl di Castel di Sangro che doveva ultimare i lavori, consegnati l’8 settembre 2016, l’8 dicembre 2016. Ma così non è stato».
Sono sorti diversi problemi, anche le condizioni meteo non hanno aiutato, così il Comune ha posticipato la consegna al 16 aprile 2017. «Non c’è stata alcuna consegna», riprende il sindaco, «ma vari inadempimenti contrattuali della ditta. Oltre ai ritardi nei lavori ci sono state gravi incongruenze di ordine tecnico - ad esempio costruzione di pareti storte - e nel deposito degli atti. Poi il tentativo di cedere la gestione della residenza anziani all’associazione di persone Itass onlus, bloccata dal Comune. La Cosel ha anche svincolato in modo arbitrario la polizza fideiussoria, facendo venir meno le garanzie economiche per il Comune».
Fagnilli parla anche di violazioni della ditta, delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, del mancato pagamento dei propri fornitori pur avendo incassato i soldi dal Comune, della mancata presentazione dei bilanci dal 2015. «La ditta ha violato le norme per le funzioni di controllo», riprende il sindaco, «negando l'accesso alla struttura al direttore dei lavori, Vincenzo Bucci, che doveva fare i controlli e attivare la procedura per il collaudo finale. Lo ha fatto per due volte: il 24 gennaio 2018 e anche il 16 febbraio, anche se Bucci era accompagnato dalla polizia municipale e dai carabinieri di Pizzoferrato e Quadri. Il 24 gennaio abbiamo presentato un esposto in Procura per il mancato ingresso e collaudo». Il 15 marzo il sindaco, il vice, il direttore dei lavori e il geometra comunale responsabile del procedimento hanno scoperto di essere a loro volta denunciati e che ci sono indagini da parte della Procura di Lanciano sulla residenza. (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

