Casa e crisi del lavoro la ricetta degli studenti

San Salvo, i ragazzi riflettono sull’emergenza abitativa con amministratori ed esponenti del mondo imprenditoriale. Magnacca: così la società cresce
SAN SALVO. Partecipazione democratica, impegno civile e educazione al confronto nel pluralismo delle opinioni. Sono queste le premesse a cui si ispira il progetto biennale intitolato “Mai più senza persone senza casa e case senza persone” dell’istituto superiore Alessandrini di Montesilvano vincitore del bando nazionale del ministero della Pubblica istruzione per il service learning. Si tratta di un nuovo approccio pedagogico che, a partire da un problema concreto che investe il territorio più prossimo alla scuola, si propone di incentivare negli studenti le capacità di analisi, di discussione, di interlocuzione e di proposta alle pubbliche autorità istituzionalmente competenti. «Benvenuti in questa città che scommette sui giovani perché sono il futuro della nostra comunità, una città quella di San Salvo che ha investito sulla formazione dei nostri studenti con un’offerta formativa davvero ampia e in scuole sicure». Con queste parole il sindaco Tiziana Magnacca ha accolto ieri mattina nell’aula consiliare i 62 studenti delle classi terze e quarte che hanno scelto San Salvo per il loro progetto.
Il tema che è stato affrontato quest’anno è quello della precarietà abitativa dal punto di vista delle politiche di redistribuzione del reddito e di lotta alla povertà. Si tratta di un progetto che solleva all’attenzione pubblica, dei cittadini e delle istituzioni, il problema dell’aumento, sul territorio di Montesilvano e, più in generale, in Abruzzo del numero di famiglie in difficoltà nel reperimento, sul mercato privato, di un’abitazione da acquistare o da prendere in locazione. Un tema strettamente legato con l’economia e il lavoro. Gli studenti hanno seguito un percorso che partendo da casi drammatici di crisi aziendale sul territorio abruzzese, come la Pilkington di San Salvo, sono giunti ad analizzare il mercato del lavoro nazionale e locale e ad individuare le ricadute specifiche che quelle problematiche determinano sulla qualità della vita e sui diritti delle persone. Hanno partecipato il dirigente scolastico Viriol D’Ambrosio e i docenti Mauro Baldassarre e Carla Sbrolli, coordinatori del progetto, Graziano Marcovecchio, presidente Pilkington Italia, e Carmine Ranieri, segretario generale Cgil Abruzzo Molise.
Il sindaco ha in conclusione evidenziato: «La vostra presenza nell’aula consiliare del Comune di San Salvo contribuirà a far sviluppare l’analisi e la discussione pubblica su argomenti importanti come il lavoro, la globalizzazione industriale e sul problema della casa, aspetti direttamente connessi. Il Comune che diventa luogo di confronto aprendosi alla società civile e al mondo della scuola». L’iniziativa ha già portato gli studenti a discutere lo scorso 27 novembre, nel teatro comunale di Atessa, della vertenza Honeywell.
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