Casa incendiata, è caccia all’attentatore

10 Luglio 2023

Porta d’ingresso data alle fiamme, il fuoco penetra nell’abitazione: salvata nella notte una coppia di promotori finanziari

CHIETI. Ha percorso una rampa di diciotto scalini, appiccato il fuoco al portone d’ingresso e scatenato un inferno di fiamme e fumo nella casa in cui marito e moglie stavano dormendo. È caccia all’autore dell’attentato incendiario, avvenuto durante la scorsa notte, al civico 139 di via dei Frentani, a Chieti. Un episodio inquietante, sul quale indaga la polizia, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi: Alessio Cherubini, 42 anni, originario di Roma, e Tiziana Placido, 46 anni, nativa di Popoli, entrambi promotori finanziari, sono riusciti a lasciare l’appartamento, sotto choc ma illesi, prima che il rogo si trasformasse in una trappola mortale. Determinante è stato l’intervento dei vigili del fuoco e degli agenti della volante, anche per evitare che il fuoco si propagasse alle abitazioni vicine del complesso in cui sono ospitate almeno altre cinque famiglie.
LE IPOTESI
Gli accertamenti sono ora affidati alla squadra mobile, che già ieri mattina ha ascoltato negli uffici della questura la coppia finita nel mirino dell’attentatore. Decisive, per circoscrivere il contesto in cui sono verificati i fatti, potrebbero essere le dichiarazioni delle due vittime. Anche in relazioni a eventuali minacce ricevute nell’ultimo periodo o a questioni lavorative. Ma, al momento, siamo ancora nel campo delle ipotesi.
L’ALLARME
Sono da poco passate le 3 quando la mano ignota versa liquido infiammabile, quasi sicuramente benzina, e appicca il fuoco, probabilmente con un accendino. Una vampata illumina a giorno la facciata della palazzina, mentre le fiamme penetrano anche nell’appartamento in cui vivono in affitto, da meno di tre anni, Cherubini e Placido. La coppia sta dormendo al secondo piano, quando viene svegliata dai vetri che vanno in frantumi per il calore. Ma guadagnare l’uscita significherebbe andare incontro alle fiamme, quindi la coppia decide di rifugiarsi al terzo piano, in mansarda, in attesa dei soccorsi.
I SOCCORSI
Sono minuti drammatici. La casa è piena di fumo, moglie e marito si sporgono dalle finestre per respirare. Pompieri e agenti riescono a buttare giù la porta e a portare in salvo la coppia. Entrambi sono spaventati, ma non hanno avuto alcuna conseguenze fisica. Due telecamere, posizionate sul balcone al primo piano dei coniugi e puntate verso l’ingresso della palazzina, potrebbero aver ripreso l’attentatore: nelle prossime ore, le immagini saranno visionate dagli investigatori.
LE TESTIMONIANZE
«Poteva andare molto peggio», racconta al mattino la donna che abita al piano sottostante a quello in cui si è sviluppato l’incendio. «L’acqua utilizzata per spegnare il fuoco è penetrata anche a casa mia. Le fiamme erano altissime, per fortuna i soccorsi sono arrivati subito, altrimenti chissà cosa sarebbe successo».