Casa Studente, arrivano i fondi

Tavani: 400mila euro dalla Regione per finire i lavori all’Arenazze
CHIETI. «Un segnale davvero importante per Chieti e per l’Ater, un ente ormai uscito da una fase davvero difficile». Così il presidente Antonio Tavani annuncia il finanziamento regionale da 400mila euro che permetterà di finire i lavori della storica incompiuta dell’Arenazze: la casa dello studente – 5 piani, 22 stanze doppie e tre singole per 47 universitari –, con i lavori iniziati l’11 gennaio del 2008, avrebbe dovuto essere pronta il 4 luglio del 2009. Sono passati 11 anni ma l’immobile di via Gran Sasso è rimasto un monumento agli sprechi. Ora è in arrivo la svolta.
Dentro ci sono già i citofoni con gli impianti a scheda magnetica, i tavoli in legno, i divani in pelle arancione, i letti e gli attaccapanni ma non è mai stata aperta: «Una vicenda davvero incresciosa per le ingenti risorse pubbliche già spese in quella struttura da oltre 30 anni e inutilizzata», commenta Tavani. Finora sono stati spesi circa 3 milioni di euro. «Finalmente si scorge la luce della lunga e annosa vicenda», dice Tavani, «nelle prime settimane di gennaio l’Ater inviterà il presidente Marco Marsilio, insieme ad assessori e consiglieri regionali, a visitare personalmente la struttura collocata in splendida posizione nel centro di Chieti, per ringraziarlo di persona dopo lo stanziamento di 400mila appostati nel bilancio 2021 della Regione Abruzzo, dietro sua precisa indicazione. Sono state accolte le nostre istanze fin da gennaio 2020, poco dopo l’insediamento. «Un lavoro di squadra», dice ancora Tavani, «tra gli uffici del consiglio regionale e tutta la maggioranza dei consiglieri coordinati dai capigruppo Guerino Testa e Mauro Febbo».
Si tratta di un’opera iniziata nel 1987, che nel corso degli anni era stata destinata ad accogliere 49 posti quasi interamente dedicati a studenti universitari disabili con camere attrezzate e già arredate, bagni, tv, tende, letti completi, in ogni piano una cucina retraibile, camere singole e doppie, spazi da dedicare a palestra, biblioteca e sala refezione. «Un piccolo gioiello di accoglienza nel centro di Chieti», dice Tavani, «si vedrà ora se e come le esigenze siano mutate». Ora però ci sono crepe lungo i muri, verticali e orizzontali, e il cemento che si stacca e cade a pezzi.
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