Casa venduta all’asta finisce in parlamento

Coppia di anziani prosciugata da uno strano fallimento, Del Grosso (M5S) interroga il ministro
CHIETI. La vicenda della coppia di anziani vittima di un procedura fallimentare “mostruosa” va a finire anche in Parlamento per un'interrogazione del deputato 5 Stelle Daniele Del Grosso, che chiede l'apertura di un'indagine. Il caso riguarda Antonino De Leonardis, 74 anni, e la moglie Sandra Santoferrara, 70, “prosciugati” da una procedura fallimentare che risulterebbe infarcita di errori e condotte usuraie che si strascina dal 1987 e che ha tolto loro tutto. E che, a meno di miracoli, il 5 febbraio li sfratterà anche dalla loro casa, l'ultimo bene rimasto.
«L'intera vicenda va approfondita attraverso un’indagine», dice Del Grosso al ministro della giustizia Andrea Orlando, «e quindi l’invio di ispettori ministeriali presso il Tribunale di Chieti, per mettere in luce le troppe ombre su un procedimento lungo 27 anni che delinea un caso di malagiustizia da accertare, evitando a due anziani coniugi, privi sostanzialmente di reddito, di abbandonare l’ultima loro proprietà, che costituisce anche l’unica casa in loro possesso». I due coniugi per avere giustizia, attraverso il consulente Roberto Piccoli, si sono rivolti a Studio 3A, la società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità civili e penali, a tutela dei diritti dei cittadini, presentando svariate denunce, anche di recente. E' di settembre l'esposto per estorsione e usura depositato presso la Procura Generale de L'Aquila, che lo ha inoltrato, con la richiesta di riaprire le indagini, alla Procura di Chieti, la quale a sua volta lo ha trasmesso per competenza alla Procura di Napoli, che sta indagando, su questa e sull'altra denuncia simile presentata precedentemente e direttamente al tribunale partenopeo. Inoltre, in ottobre è stata presentata una denuncia-querela per un'altra fattispecie di reato, la turbativa d'asta in relazione all'aggiudicazione dell’immobile: denuncia per la quale il pm ha chiesto l'archiviazione, ma è stata subito proposta opposizione e si è in attesa di discuterne davanti al Gip. I De Leonardis sono esasperati e minacciano clamorose azioni di protesta davanti al palazzo di giustizia di Chieti. «Quello che si sta consumando a Bucchianico è un più che probabile caso di “malagiustizia”: un autentico misfatto ai danni di una coppia di ultrasettantenni, impossibilitati a difendersi ulteriormente da una procedura di sfratto dalla loro abitazione», scrive l'onorevole Del Grosso, ripercorrendo in sintesi la lunga vicenda dei due anziani, già titolari della Ircam Snc, dichiarati falliti nel 1987.
«Accogliamo con favore l’iniziativa parlamentare da parte dell'onorevole Del Grosso», ha detto Elisa Donolato di Studio 3A, «con l'auspicio che l'intervento della politica, oltre a fare piena luce sui fatti, crei più sensibilità attorno a questo increscioso caso processuale». (a.i.)

