Casalincontrada apre a 45 migranti

1 Giugno 2016

Il sindaco Mammarella: sì all’accoglienza, ma va garantito l’ordine pubblico

CASALINCONTRADA. Quarantacinque migranti sono arrivati nella giornata di ieri in paese. Risiederanno a Villa Elena e la cosa non ha mancato di preoccupare parte della cittadinanza.

«Da mesi sto seguendo questa problematica», ha detto il sindaco Vincenzo Mammarella, «non perché siamo contrari all’accoglienza, ma perché in un paese come il nostro l’arrivo di migranti pone anche un problema di ordine pubblico, visto che la struttura di Villa Elena si trova anche a ridosso del centro storico. Il numero al momento ci sembra già molto alto. A gestire la situazione è la cooperativa sociale Matrix di Gragnano che speriamo tenga conto delle nostre difficoltà». «Non condivido la scelta imprenditoriale ma la rispetto», ha commentato invece il presidente di Casale Futuro ed esponente di Fratelli d’Italia, Sergio Montanaro, «mi auguro che si tratti di persone che hanno bisogno “solo” del nostro aiuto. Mi auguro che tutti rispettino i propri doveri e che tutti vedano rispettati i propri diritti come quello alla sicurezza». Casalincontrada non ha mai ospitato sinora migranti, ma i grossi sbarchi degli ultimi giorni hanno fatto sì che anche il piccolo centro del teatino potesse accoglierne un numero abbastanza importante. A Casalincontrada, però, vivono molti residenti stranieri, tutti perfettamente integrati.

«Il nostro comune», continua il primo cittadino, «è accogliente. Gli stranieri che vivono da anni da noi si trovano bene. Ogni anno a settembre teniamo una festa interculturale a cui tiene anche molto il nostro parroco, don Enrico D’Antonio. Ma qui non si tratta di integrazione quanto di riuscire ad assicurare, insieme alle forze dell’ordine, una corretta gestione dell’ordine pubblico». (a.i.)