Cascini: «Le code? È colpa della Asl»

1 Maggio 2021

«“Se ci vedessero ora, direbbero che a Chieti ci sono dei primitivi”.Questo il commento di una signora davanti allo spettacolo delle file al Palacus nei giorni scorsi. Una occasione di speranza...

«“Se ci vedessero ora, direbbero che a Chieti ci sono dei primitivi”.
Questo il commento di una signora davanti allo spettacolo delle file al Palacus nei giorni scorsi. Una occasione di speranza trasformata in un incubo». L’assessore comunale alla sanità Giancarlo Cascini (foto) ha affidato a un post su Facebook il suo pensiero sulla campagna di vaccinazione anti-Covid gestita dalla Asl e finita al centro delle polemiche per code e assembramenti. E Cascini, medico di professione, contesta l’operato della Asl: «Ciò che è successo è che Poste ha accettato prenotazioni per un numero di persone che la stessa Asl ha fornito. Non era difficile fare prima due operazioni aritmetiche per verificare sulla carta se quel numero sarebbe stato alla portata dell’organizzazione. Se volessimo cercare un colpevole, indicheremmo il manager della Asl». Cascini prosegue: «Se la Asl non è in grado di gestire una emergenza, che sicurezza abbiamo che sappia gestire l’ordinario? Perché i carabinieri non si sono visti solo in questi giorni, anzi, in certi giorni li abbiamo visti persino al Cup. E i manager erano altri. La falsa aziendalizzazione sta mostrando i suoi limiti: è giunto il momento che il cittadino entri più direttamente nella gestione del servizio sanitario.