Case a secco, Scioli: la Sasi faccia chiarezza

Guardiagrele, il segretario dei Socialisti chiede assemblee sull’emergenza idrica: ora basta, troppi disagi
GUARDIAGRELE. Ancora case a secco a Guardiagrele. Sulla crisi idrica interviene Giovanni Scioli, segretario provinciale del Partito socialista, che esorta la Sasi a rendere pubbliche tutte le decisioni prese nel corso degli ultimi incontri svolti con i rappresentanti dei Comuni. «A tale scopo», sottolinea Scioli, «coscienti anche delle difficoltà che si sono aggravate con la crisi pandemica e volendo soprattutto condividere con la Sasi le eventuali scelte che si andranno a fare per superare il grave momento di emergenza, chiediamo alla Sasi l’indizione di una assemblea pubblica che veda la partecipazione di tutti i componenti della società civile, a partire dagli amministratori comunali e i cittadini, per condividere gli eventuali interventi che si andranno a programmare, in particolar modo nel comprensorio dell’Avello e nelle altre sorgenti della Maiella Est». L’esponente socialista, in merito, ricorda che l’Aca, l’altro ente gestore del servizio idrico, ha più volte svolto incontri con i cittadini, mettendo in condivisione piani di azione e interventi urgenti, come per esempio, quello annunciato nei giorni scorsi sul potenziamento della direttrice del bacino idrico del Giardino. «Ci auguriamo quindi», sottolinea Scioli, «che anche la Sasi faccia altrettanto con le comunità di questo comprensorio che ormai sono al limite della sopportazione. La partecipazione dei cittadini alle assemblee», osserva, «è di vitale importanza perché essi, possedendo profonde conoscenze del territorio, possono fornire un ulteriore e valido contributo per la soluzione delle diverse problematiche e monitorare nello stesso tempo l'evolversi delle situazioni. In questo modo», sottolinea Scioli, «si potrebbe sicuramente evitare di trovarsi ad affrontare nei prossimi anni gli stessi temi con polemiche inutili, ma soprattutto nocive alla coesione sociale».
Scioli conclude infine evidenziando che, al momento, bisogna comunque risolvere con la massima urgenza il problema del razionamento selvaggio che sta procurando notevoli disagi ai cittadini: «In certe giornate», conclude Scioli, «non si ha nemmeno la possibilità di soddisfare i bisogni primari nonostante la calura e le esigenze ristorative in questo periodo si siano ormai attenuate».

