Case Ater, infiltrazioni e muffa

5 Settembre 2014

Via Atri, la Federconsumatori alza la voce: appartamenti insalubri, rischio salute per gli assegnatari

CHIETI. Continue infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, arredo interno da buttare e ripetuti malanni di stagione avvalorati da numerosi certificati medici. Eppure, di lavori neanche l’ombra. Degrado e disservizi nelle case popolari, di proprietà dell’Ater, in via Atri allo Scalo, Federconsumatori alza la voce. «Purtroppo sono diversi mesi che lamentiamo la problematica all’Ater con tanto di documentazione allegata ma» afferma Concetta La Sorda, responsabile dello sportello Federconsumatori di Chieti «non si sono visti interventi risolutori malgrado la situazione sia sotto gli occhi di tutti e impossibile da smentire».

Le segnalazioni vanno avanti dallo scorso autunno. Quando gli inquilini del civico 18 di via Atri hanno chiesto aiuto agli uffici della Federconsumatori sistemati nei locali della Cna di Chieti diretta da Letizia Scastiglia. «I nostri associati sono più volte venuti da noi» racconta La Sorda «per denunciare quanto accade nella propria abitazione nelle giornate di pioggia. L’acqua entra copiosa dal soffitto ed ha annerito tutte le pareti dell’appartamento».

Di fatto invaso dalla muffa ben visibile appena si varca la porta d’ingresso del civico 18 di via Atri. Non basta. L’umidità ha intaccato i mobili ed ha divorato letteralmente l’intonaco steso sulle pareti. I beneficiari dell’alloggio, di conseguenza, sono esasperati. Anche perché la forte umidità ha provocato molti malanni con broncopolmoniti croniche certificate da medici e specialisti. Tutta la documentazione è stata consegnata nelle mani degli esperti di Federconsumatori per tentare di risolvere le cose. Ma i sollecitati indirizzati all’Ater, ad oggi, non hanno trovato risposta. Anzi, lo stato complessivo della casa popolare di via Atri è addirittura peggiorato con le ultime abbondanti piogge cadute in città. E la stagione invernale è ormai alle porte. «Gli inquilini di via Atri» riprende La Sorda «non vorrebbero vivere di nuovo una stagione fredda tra l’umidità e la muffa. Daremo battaglia affinché chi di dovere intervenga per ripristinare una condizione minima di igienicità nell’alloggio popolare dello Scalo».

E’ andata meglio, invece, per un disservizio simile denunciato da Federconsumatori che ha perorato la causa, con tanto di battaglia legale annessa, di un inquilino di una casa Ater di via Milano, sul Colle. Le infiltrazioni d’acqua nell’appartamento, provocate a quanto pare da una grondaia mal funzionante, sono state sanate con alcuni lavori pagati dall’inquilino e successivamente rimborsati dall’Ater.

Jari Orsini

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