Case d’appuntamento, nuovi controlli

14 Febbraio 2018

San Salvo. Verifiche della polizia municipale sull’appartamento dove un 64enne è morto mentre era con una prostituta

SAN SALVO. Problemi giudiziari e la confisca della casa. È quanto rischiano i proprietari dell’appartamento di San Salvo marina dove domenica un sessantaquattrenne molisano è morto nel corso di un incontro amoroso. Il condominio in cui si trova quell’appartamento era stato controllato di recente e quella casa risultava sfitta. I proprietari non sono parenti della ragazza che occupava la casa domenica e non risultano esserci contratti d’affitto.
I proprietari sapevano della presenza della ragazza nella casa o ne erano all’oscuro? Tanti gli interrogativi ai quali la polizia municipale di San Salvo cercherà di dare una risposta. I vigili urbani da mesi stanno facendo verifiche nei condomini della riviera. Lo scopo è duplice: sapere con certezza chi è in città e cosa fa ed individuare eventuali casi di evasione fiscale. Lo scorso inverno, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini esasperati, la polizia locale aveva scoperto anche diverse alcove sulla riviera. I titolari furono segnalati all’autorità giudiziaria per favoreggiamento.
L’amministrazione comunale ha più volte detto che intende scoraggiare con ogni mezzo il fenomeno e ridare alla riviera la dignità che merita. Dopo quanto accaduto domenica le verifiche della polizia urbana, diretta da Vincenzo Marchioli, hanno ripreso vigore e non è detto che non ci siano presto nuovi clamorosi risvolti. Non sarebbe la prima volta. Nel 2009 la polizia di Vasto scoprì una banda dedita allo sfruttamento della prostituzione tra Vasto e San Salvo. Nel 2013 ci furono altri blitz e denunce a San Salvo. Nel 2015 furono individuati garage trasformati in appartamenti, uffici che ospitavano nuclei familiari e rimesse trasformate in alcove: tre persone furono denunciate in seguito a una serie di verifiche contro gli abusi edilizi, eseguite alla Marina dagli agenti coordinati all’epoca dal comandante Saverio Di Fiore. La polizia municipale ricomincia in questi giorni a controllare tutti i garage, gli appartamenti e gli uffici per accertare se ci sia una destinazione diversa da quella dichiarata dai proprietari. I controlli interesseranno tutto il territorio di San Salvo marina. L’obiettivo è ripristinare la legalità.
Questo tipo di verifiche mira a debellare il triste fenomeno della prostituzione, con le seconde case al mare affittate nel periodo invernale, il più delle volte, in maniera abusiva. E i proprietari degli immobili rischiano grosso. In Liguria i giudici hanno condannato a tre anni di carcere il proprietario di un appartamento che durante l’inverno veniva utilizzato per incontri a luci rosse. Ed è quello che potrebbe capitare ai proprietari degli appartamenti di San Salvo marina trasformati in case d’appuntamento. (p.c.)
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