Case di riposo, assolto Tilli

L’ex responsabile Ipab scagionato per le carenze al Sant’Onofrio
VASTO . «Il fatto non sussiste». Assoluzione con formula piena per Ezio Tilli finito in giudizio in veste di responsabile dell’Ipab (istituto dal quale dipende la casa di riposo di Vasto), per alcune presunte carenze strutturali della casa di riposo Sant’Onofrio di Vasto. Il caso Sant’Onofrio scoppiò quattro anni fa in seguito a una ispezione dei Nas di Pescara che, insieme ai sanitari del dipartimento di prevenzione della Asl e al comando provinciale dei vigili del fuoco rilevarono una serie di criticità sul piano strutturale e della sicurezza. I tanti problemi avevano costretto l’ex sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, a firmare un’ordinanza di chiusura della casa di riposo e il contestuale trasferimento degli anziani in altre strutture cittadine. Tutto era partito da una denuncia presentata in procura. Dopo l’esposto furono avviate le indagini e vennero eseguiti accertamenti da parte di Nas, vigili del fuoco e periti della Asl. I controlli evidenziarono diverse carenze strutturali, relative alle barriere architettoniche e alla ripartizione funzionale ma anche degli spazi, e soprattutto carenze per alcuni ospiti dell’istituto con patologie mediche per cui il Sant’Onofrio non era ritenuto idoneo. Sul banco degli imputati finì Tilli, ex presidente dell’organismo per la gestione delle Ipab di Chieti. Ora il giudice Italo Radoccia ha messo la parola fine alla vicenda. Una vittoria e un sollievo per il dirigente.(p.c.)

