Case evacuate a Lama Fuori trenta persone

Disagi a San Vito, in 600 senza corrente. Catenaro scrive al prefetto
LANCIANO. Una trentina di persone sgomberate dalle proprie abitazioni a Lama dei Peligni per pericolo valanghe, da parte dei carabinieri e della forestale. Oltre 600 persone ancora al buio in alcune contrade di San Vito con il sindaco Rocco Catenaro che ha scritto al prefetto, alla società Zecca e ai carabinieri per denunciare la situazione.
Buche e crateri da coprire sulle strade frentane dove la situazione torna alla normalità, come a Santa Maria Imbaro dove ieri è tornata la corrente dopo 5 giorni di buio. Carabinieri a lavoro ieri sera a Lama dei Peligni per sgomberare 12 abitazioni. I militari della stazione di Lama, di Torricella (della compagnia di Lanciano guidata dal capitano Massimo Capobianco), la forestale di Fara San Martino e Palena hanno eseguito l’ordinanza di sgombero delle case firmata dal sindaco Andrea Di Fabrizio, per il pericolo valanghe. Una trentina di persone hanno lasciato le case in via Del Calvario a seguito del bollettino meteo che allertava del pericolo valanghe e slavine in zona. Una situazione che si era verificata anche nel 2012. Le famiglie, con l’aiuto dei carabinieri e della forestale sono state accompagnate in abitazioni private- di familiari- o in hotel. La situazione sarà monitorata ora dopo ora. Situazione ancora da monitorare e disperata a San Vito dove almeno 600 persone sono al freddo, al buio da ben 6 giorni. Il sindaco Rocco Catenaro accogliendo la disponibilità dell’hotel “Giardino mare” ha accolto già una quarantina di persone e ha chiesto altri spazi alla Trattoria Adriatica.
«E’ indecente», sbotta il sindaco che ha scritto a Prefetto, Zecca, Protezione civile e Carabinieri per denunciare la situazione, «bisogna riattivare un servizio fondamentale per la popolazione». Zecca ha risposto ieri riattivando la corrente in contrada Cese e Anticaglie precisando che i lavori sono complessi perché ci sono centinaia di metri di cavi e pali spezzati. Restano in attesa altre contrade, come Bianchi, Balsamato, Colle Capuano, Bufara al freddo e al buio. A Lanciano invece ad essere monitorata è la situazione delle strade, delle zone a rischio frane e delle scuole. Sono oltre 500 gli interventi in corso per coprire le buche, che in alcuni punti sono delle voragini che si sono aperte sulle strade frentane dopo la neve. «Sono interventi che si stanno effettuando sugli oltre 350 chilometri di strade cittadine», dice l’assessore ai lavori pubblici Pino Valente, «per dare una prima risposta all'esigenza di garantire sicurezza sulla nostra rete viaria deteriorata a seguito delle abbondanti nevicate che si sono susseguite nei giorni scorsi». Ci sono buche talmente larghe e profonde da poter creare seri danni alle auto ad esempio in via ferro di Cavallo, Via per Fossacesia, via Renzetti. «Si lavora anche sul fronte scuole, per la riapertura di lunedì», precisa valente, «Pulizia piazzali e marciapiedi, ricognizione dopo le scosse del 18 gennaio e verifica sugli impianti termici sono i lavori che i tecnici comunali stanno facendo negli istituti». Si torna gradualmente alla normalità anche se resta alta l’allerta frane visto il perdurare delle piogge.
Tutto alla normalità anche a Santa Maria Imbaro. «Ieri alle 16 è stata riattivata la corrente in tutto il Comune», dice il sindaco Mariella Di Nunzio, «ho personalmente verificato che fino all’ultimo palazzo fosse riattivata l’energia elettrica. Sono stati giorni durissimi, ma ne usciamo». Il sindaco aveva aperto gli hotel ai cittadini senza corrente elettrica da lunedì e tutti i giorni ha girato il paese per rassicurare i cittadini e seguire i tecnici Enel nelle riparazioni.
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