Case parcheggio a pezzi: «Noi, tra topi e serpenti»

I residenti denunciano le condizioni della palazzina di Santa Rita: così non si vive Cumuli di rifiuti in cortile ed erbacce: lamentele ignorate, nessuno interviene
LANCIANO. «Non bastavano i ratti, ora dobbiamo difenderci anche dai serpenti. L’immondizia c’è sempre mentre del recinto neanche l’ombra e l’ascensore non è ancora entrato in funzione. Tutte disattese le promesse dell’amministrazione». Tornano a protestare le famiglie di una palazzina di Santa Rita con alloggi parcheggio del Comune.
A gennaio scorso, stanchi di fare la spola da due anni tra gli uffici comunali e la Asl per risolvere il problema dei rifiuti e dei topi che girano sotto il palazzo, si erano rivolti al Centro. «E l’amministrazione ci aveva risposto promettendo la pulizia e anche la sistemazione della recinzione e la derattizzazione», dicono i residenti, «a pulire sono venuti con la EcoLan, ma dopo neanche un mese eravamo di nuovo sommersi. Senza recinzione il problema non si risolve. E la rete divisoria è necessaria pure per evitare che, uscendo dal palazzo, veniamo investiti visto che le auto sfrecciano a tutta velocità. Per la derattizzazione sono state messe tre trappole, neanche fissate a terra, che ora sono sparite. E adesso, per evitare di trovare ancora i topi in casa, la derattizzazione ce la siamo pagati da soli». E non parliamo di topolini di campagna, ma di ratti enormi che si arrampicano fino al secondo piano. Gli inquilini hanno dovuto “blindare” i balconi e la famiglia al piano terra è stata costretta a vivere un mese fuori casa per la derattizzazione e sanare i locali. «Viviamo di nuovo tra disinfettanti, protezione ai balconi e trappole», dicono, «abbiamo trovato anche dei nidi di topi al piano terra, locali di cui noi non abbiamo neanche le chiavi ma che il Comune dovrebbe bonificare. Come dovrebbe pulire le erbacce che ci sono sul retro del palazzo: siamo a rischio incendio. C’è un inquilino che di sua volontà pulisce, ma arriva fino a un certo punto. E infatti le erbacce, che nascondono rifiuti, si arrampicano anche sui tralicci. C’è il palo della luce sotto quel groviglio di rampicati», dicono indicando un muro di erba. «E da lì arrivano pure i serpenti. Non si può vivere in queste condizioni. Si parla di Covid e di necessità del rispetto delle norme igienico sanitarie: qui dove sono?».
L’elenco dei disagi comprende anche l’umidità nel sottoscala e al terzo piano (nonostante la palazzina sia stata costruita pochi anni fa) e l’ascensore mai entrato in funzione. «Vorremo capire che cosa non va in questo ascensore», chiudono gli inquilini, «visto che ci hanno detto che è stato pure collaudato. Saliamo su scalini che non sono neanche a norma e molti di noi hanno problemi di deambulazione. Il Comune deve intervenire».

