Case parcheggio, ancora denunce

4 Febbraio 2024

L’ira degli inquilini a Filippone, il Comune: «Non sapevamo nulla, ma agiremo»

CHIETI . «Non c’è incuria, né indifferenza da parte dell’amministrazione sullo stato degli alloggi comunali di Filippone, dove andremo al più presto a verificare la situazione per attivare gli interventi possibili». La promessa è del sindaco Diego Ferrara e degli assessori alle politiche della casa, ambiente e lavori pubblici, Alberta Giannini, Chiara Zappalorto e Stefano Rispoli dopo il nostro servizio sulla situazione di degrado che si vive nelle palazzine di emergenza abitativa, le cosiddette case parcheggio, che si trovano in via Spatocco ai civici 40 e 42. Gli amministratori dicono che «dagli inquilini non abbiamo ricevuto alcun tipo di richiesta in questi anni. Ci preme restituire dignità anche alle case parcheggio di proprietà comunale, infatti abbiamo attivato su una gran parte lavori di manutenzione straordinaria senza precedenti attingendo da varie fonti, Pnrr principalmente, verificata la situazione ci attiveremo anche per queste, mettendoci alla ricerca di fondi per agire. A parte la presenza di ratti, per cui Formula fa un intervento di derattizzazione programmato e periodico, ad oggi nessuno ha segnalato al soggetto gestore del servizio di raccolta rifiuti la presenza della discarica».
Sindaco e assessori dicono di essere comunque al corrente «della presenza ricorrente di accumuli di rifiuti nella zona che generano situazioni come quella denunciata, ma per governare i quali è necessario un intervento composito che coinvolge anche polizia municipale e Asl».
Il Comune assicura che si è già attivato per igienizzare e liberare i luoghi, chiedendo a Formula Ambiente di fare sia un intervento supplementare di derattizzazione e sia la bonifica della discarica che si trova alla fine del piccolo parcheggio. E promette anche un sopralluogo per verificare la situazione. Quanto alla permanenza nelle case parcheggio – che dovrebbe essere temporanea e invece spesso dura anni – gli amministratori assicurano che con gli uffici delle Politiche della casa si sta cercando di «riattivare gli scorrimenti di graduatoria. Purtroppo quello della casa è fra i bisogni più sentiti in città che per lunghi anni non ha avuto riscontri efficaci da parte del Comune, tant’è che la manutenzione degli alloggi avviata in questi ultimi mesi dalla nostra amministrazione, è anche la prima che si ricordi».
Le promesse riaccendono la speranza tra gli inquilini di via Spatocco, che però assicurano che non sono stati inerti: «Con l’associazione Geav», dice Sabrina Ricci, ex volontaria Geav, «abbiamo fatto protocollare molte richieste in Comune, oltre alla denuncia che è stata inoltrata in Procura». L’inquilina è arrivata per la prima volta nella casa parcheggio nel marzo del 1981. «L’ultima volta che siamo riusciti a ottenere lavori di manutenzione è stato tra il 2005 e il 2010», dice, «con il sindaco Francesco Ricci e l’assessore Bassam El Zohbi. Da allora più nulla. Siamo costretti a vivere tra topi e rifiuti, con la vegetazione cresciuta a dismisura. Nel parcheggio c’è un tombino con il cartello di pericolo sistemato lì da cinque anni. Lo so perché ogni anno festeggiamo il compleanno della buca. E pensare che quando abbiamo chiesto un montascale per i disabili, ci hanno risposto di no perché avrebbe “imbruttito” lo stabile. Che ha anche problemi di sicurezza, a cominciare dai fili elettrici lungo le scale, dove tra l’altro non c’è illuminazione, per finire al fatto che ci hanno detto che la palazzina al civico 42 sta progressivamente cedendo».
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