Case popolari a pezzi Crolla il soffitto: i residenti protestano

Il cedimento nel bagno di un alloggio, arrivano anche i vigili Negli appartamenti presto al via interventi per due milioni
CHIETI. Un grosso pezzo di soffitto si stacca dal bagno di una delle case popolari di Madonna degli Angeli. Sul soffitto appare una grossa voragine, per fortuna nessuno riporta danni. Ma due appartamenti restano senz’acqua, chiusa fino a quando non ci saranno le riparazioni. È successo ieri mattina in via delle Acacie, al civico 3. Sul posto, oltre ai tecnici del Comune, sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Si tratta di una delle palazzina che l’amministrazione comunale aveva annunciato di voler ristrutturare a breve, essendo riuscita a ottenere un finanziamento di quasi 2 milioni di euro. L’annuncio, con tanto di conferenza stampa al bar del quartiere, c’è stato meno di una settimana fa. Ma la situazione delle case popolari di Madonna degli Angeli è da tempo molto difficile e soprattutto urgente.
«Questi alloggi sono da anni nel degrado», dice Enrico Dell’Osa, ex dipendente comunale che abita nel quartiere, «bisognava fare qualcosa già da molto tempo ed è per questo che ora è importante muoversi in fretta per le riparazioni. Ci sono due famiglie che non possono utilizzare l’acqua né per cucinare né per i servizi igienici. Non si possono lasciare le persone in queste condizioni, è necessario che il Comune si muova il più celermente possibile».
Dell’Osa abita di fronte alla palazzina con il soffitto crollato e ha aperto subito il suo appartamento agli inquilini rimasti coinvolti dal crollo almeno per permettere loro di utilizzare i servizi igienici. Il tetto della palazzina di via delle Acacie è completamente da rifare. Da anni gli inquilini lamentano il problema delle infiltrazioni d’acqua, ma il crollo di ieri è legato a un problema specifico che l’inquilina del piano di sopra aveva subito denunciato dopo che una mattina si era svegliata e aveva trovato la casa allagata. Alla sua richiesta di una manutenzione straordinaria, però, non ha fatto seguito alcun intervento. Il progetto annunciato dall’amministrazione comunale per la ristrutturazione delle case popolari della zona riguarderà la riqualificazione di 55 alloggi e la realizzazione di altri 20 appartamenti, grazie alla costruzione di un nuovo piano di una palazzina e la risistemazione degli alloggi inagibili. Tutte le case popolari da ristrutturare si trovano tra via dei Platani, via delle Robinie e via delle Acacie. Il Comune ha a disposizione un finanziamento di quasi 2 milioni di euro: 1.874.000 euro di fondi Cipe, chiesti alla Regione appena dopo l’insediamento della nuova amministrazione dall’assessore comunale Enrico Raimondi. La gara d’appalto per i lavori si terrà entro il prossimo anno.
«È il primo grande intervento di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica dopo cinquant’anni», ha detto Raimondi nel presentare i lavori. Il progetto prevede anche la riqualificazione dell’intera zona, dove si trovano anche una delle sedi del Comune e una scuola, attraverso la realizzazione di diversi spazi verdi.
L’emergenza casa in città viaggia su numeri abbastanza alti: sono complessivamente mille le domande di alloggio arrivate al Comune negli ultimi 5 anni, con una media di 200 l’anno, a cui l'amministrazione fa grande fatica a rispondere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

