Case popolari, anche Costa boccia la seconda graduatoria

9 Ottobre 2014

CHIETI. «Case popolari, anche la seconda graduatoria va annullata». Dopo le «gravi irregolarità» denunciate dal capogruppo in consiglio comunale dell’Idv Bassam El Zohbi, scende in campo contro i...

CHIETI. «Case popolari, anche la seconda graduatoria va annullata». Dopo le «gravi irregolarità» denunciate dal capogruppo in consiglio comunale dell’Idv Bassam El Zohbi, scende in campo contro i criteri di assegnazione anche Maurizio Costa, consigliere comunale del Pdl-Forza Italia, presidente della IVª Commissione consiliare "Servizi sociali, Sanità, pubblica, Istruzione e Politiche giovanili. Nel documento congiunto rivolto all’assessore alle Politiche della casa Dario Marrocco e al dirigente comunale Di Paolo elencano tutte le anomalie riscontrate iniziando con i 19 casi di ammessi.«In sette casi lo sfratto per morosità è stato premiato con 20 punti invece 8 degli 8 previsti dal regolamento. In quattro caso sono stati attribuiti doppi punteggi per la condizione di emergenza abitativa quando il Regolamento non prevede cumuli di punteggi per la stessa condizione di disagi. E ancora: le uniche due famiglie alle quali andava assegnato il massimo punteggio per la condizione di disagio abitativo cioè venti punti, non se li sono visti attribuiti. Parliamo di due famiglie» sottolineano «che vivono in due abitazioni fatiscenti certificate dai vigili del fuoco in quanto il solaio è stato puntellato perché a rischio di crollo. Si tratta di due famiglie che, regolamento alla mano, avrebbero avuto diritto al primo posto della Graduatoria in quanto è a rischio la loro incolumità fisica». E ancora «in un altro caso è stato preso in considerazione uno sfratto per morosità vecchio di tre anni nonostante il richiedente viva già in un'altra abitazione». Tra i 50 casi di non ammessi «a nostro avviso solo quattro dovevano essere esclusi, invece, per mancanza dei requisiti principiali ovvero reddito alto, non residenza nel Comune di Chieti da almeno due anni e possesso di una casa di proprietà. Tutti gli altri dovevano essere ammessi perché la mancanza di uno sfratto non è una condizione necessaria per non essere ammessi». Per le gravi irregolarità Costa ed El Zohbi chiedono «il ritiro in autotutela anche di questa seconda Graduatoria provvisoria in quanto lesiva dei diritti di tutte le famiglie che hanno partecipato al Bando. Inoltre, stiamo preparando una lettera al sindaco, al segretario generale, all'assessore preposto ed al dirigente nella quale chiediamo tra le altre cose il ritiro della suddetta seconda Graduatoria provvisoria e l'annullamento della delibera di giunta con cui si approvano le linee guida per stilare la graduatoria provvisoria». (y.f.)

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