Case popolari, bando la prossima settimana

Tutto pronto per la presentazione delle domande per gli alloggi comunali. Graduatoria scaduta nel 2020
CHIETI. Sarà pronto dalla prossima settimana il bando per fare domanda di assegnazione di una casa popolare comunale. La determina dirigenziale che dispone la pubblicazione del bando è stata già pubblicata. A partire dalla prossima settimana, dunque, gli interessati potranno fare domanda di assegnazione di alloggio popolare attraverso i Caf e i patronati convenzionati con il Comune, che l’amministrazione ha coinvolto al fine di dare una risposta concreta ed efficiente alla cittadinanza e non oberare gli uffici comunali a corto di personale. «Con la pubblicazione del bando verrà formulata la nuova graduatoria per l’assegnazione degli alloggi che era scaduta già in aprile 2020», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alle politiche della casa Enrico Raimondi, «abbiamo atteso che terminasse la sospensione degli sfratti per dare corso alle procedure».
Il Comune sta anche lavorando a una convenzione con l’Ater, l’Azienda territoriale di edilizia residenziale, presieduta da Antonio Tavani e diretta da Giuseppe D’Alessandro, che si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari del Comune. «Il conferimento della gestione all’Ater», spiegano sindaco e assessore, «potrà garantire l’accesso alle agevolazioni fiscali per la ristrutturazione del patrimonio immobiliare dell’ente e di predisporre, nei prossimi anni, un piano di riqualificazione complessiva delle case popolari comunali, lasciate fino ad oggi nel più totale abbandono. Proprio in vista di questa possibilità, in questi mesi di governo abbiamo avviato una verifica dello stato degli alloggi di proprietà comunale, riscontrando che molti di essi non sono abitabili o si trovano in condizioni indecorose».
In questi giorni dovrebbero anche partire le prime assegnazioni degli alloggi di emergenza abitative, le cosiddetta case parcheggio, per cui il Comune ha voluto nuove regole. «Il nuovo regolamento», dicono Ferrara e Raimondi, «ha accorciato i tempi di istruttoria, consentendo all’ente di dare risposte in tempi rapidi. Abbiamo di fronte un settore particolare, di bisogni vivi e importanti, stiamo facendo tutto il possibile per dare risposte ai cittadini, fronteggiando anche la carenza di personale del settore, che con i pensionamenti che abbiamo avuto ha visto ridursi in maniera imponente le sue risorse umane. Per questo abbiamo siglato l’intesa con i patronati, che potranno accogliere la cittadinanza, sostenendo l’amministrazione e dando tutte le informazioni affinché i loro diritti siano tutelati». (a.i.)
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