«Case popolari, intervenga la procura»

Resa dei conti tra Marrocco e chi lo accusa. L’assessore annuncia tolleranza zero contro i furbetti e difende il Comune
CHIETI. «L’ufficio ha operato in maniera scrupolosa, non ci sono dipendenti comunali che occupano abusivamente alloggi popolari mentre, a breve, chiederò un incontro al procuratore capo della Repubblica per ottenere strumenti più veloci per il recupero delle case occupate in maniera impropria.
Serve, inoltre, una riorganizzazione amministrativa dell’ufficio casa con fascicoli ad personam. In appena cinque mesi di assessorato penso di aver rivoluzionato in meglio l’ufficio casa».
Dario Marrocco, assessore alle politiche della casa da metà gennaio, rispedisce al mittente le critiche ricevute negli ultimi giorni in merito alla graduatoria provvisoria sull’emergenza abitativa, che avrebbe tralasciato diverse domande più che ammissibili, e sulla gestione complessiva delle politiche della casa. Le accuse sono state mosse dai consiglieri comunali di opposizione Bassam El Zohbi, ex assessore alle politiche della casa, e da Alessandro Giardinelli. Entrambi hanno rilasciato dichiarazioni, finite nel mirino della Procura della Repubblica, e ieri hanno fatto di più presentando tre ordini del giorno congiunti: il primo chiede l’annullamento, in autotutela amministrativa, della graduatoria provvisoria inerente l’emergenza abitativa. Il secondo vuole far luce sull’occupazione abusiva di alloggi comunali. Il terzo e ultimo ordine del giorno che chiede di ripristinare l’erogazione dei fondi per l’emergenza abitativa, bloccati da sei mesi.
LA DIFESA DI MARROCCO. E’ accalorata ma lucida. Va in scena di fronte agli occhi del consigliere di opposizione El Zohbi, primo accusatore della gestione delle politiche della casa del Comune. «Ma siamo amici- precisa Marrocco- e so che i suoi attacchi sono rivolti all’apparato amministrativo e non politico». El Zohbi annuisce e conferma: «Le mie accuse - dice - sono destinate alla sfera amministrativa comunale», malgrado le dichiarazioni dell’assessore Marrocco vadano in senso contrario: «L’operato dell’ufficio è stato scrupoloso e in buona fede e non c’è stata- assicura l’assessore - nessuna interferenza politica».
Parole meno soft per il consigliere Giardinelli e il suo post su Facebook che recitava così commentando la graduatoria provvisoria dell’emergenza abitativa: “Allora non è cambiato niente con l’avvento dell’assessore Marrocco?” Il diretto interessato replica. «Aspetto le sue scuse, altrimenti agirò di conseguenza». Poi l’elenco delle cose fatte in cinque mesi. «Siamo riusciti ad avere una graduatoria per gli alloggi di emergenza abitativa, cosa mai accaduta dal dopoguerra, che ha privilegiato, come è scritto nel bando, le domande presentate nei primi trenta giorni dalla pubblicazione dell’avviso.
In due mesi e mezzo ho ottenuto la rotazione del personale dirigente e funzionario delle politiche della casa e - ricorda Marrocco- sta per arrivare il nuovo regolamento sui fondi per l’emergenza abitativa».
LE OCCUPAZIONI ABUSIVE. I casi sono cinque, secondo El Zohbi, mentre per Marrocco ne sarebbero solo tre.
«Il 3 giugno mi hanno segnalato un’occupazione abusiva in via degli Ernici 16 e il giorno successivo ho denunciato il tutto alla polizia municipale al pari di quanto ho fatto per un’altra occupazione anomala in via delle Acacie. C’è un terzo caso in via Amiterno - dice Marrocco- segnalato la settimana scorsa e di cui sto aspettando apposita relazione. Non mi sono limitato alla diffida perché non è efficace. Chiederò, in tal senso, un incontro al procuratore della Repubblica, Pietro Mennini, per cercare di recuperare con maggiore velocità, attraverso il sequestro o attività equipollente, gli alloggi comunali occupati abusivamente».
IL FONDO ABITATIVO. Il Comune ha in cassa 100 mila euro per il fondo dell’emergenza abitativa. «Ma, in base alle domande pervenute, occorrerebbero- sostiene Marrocco - oltre 350 mila euro». Di buono c’è che la commissione regolamento e statuto ha recepito l’indirizzo della giunta che ha preteso la modifica del regolamento di concessione del fondo introducendo un criterio meritocratico di attribuzione. «Entro luglio - annuncia Marrocco - il nuovo regolamento sull’attribuzione dei fondi passerà al vaglio del consiglio comunale».
Jari Orsini
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