Case popolari nel degrado Via ai lavori da 1,8 milioni

29 Ottobre 2021

Parte la ristrutturazione a Madonna degli Angeli dopo 50 anni di abbandono Ferrara: c’è bisogno di alloggi dignitosi. In arrivo anche altri 20 appartamenti

CHIETI. Muri scrostati, crepe a vista, ringhiere arrugginite, infissi cadenti, un groviglio di fili sulle facciate, alcuni lasciati pendere scoperti, i tetti che non trattengono l’acqua, le scale esterne sbriciolate e ricoperte di erbacce. È il degrado delle case popolari di Madonna degli Angeli, storico popoloso rione, a metà tra il colle e lo Scalo. Ieri mattina nel quartiere sono arrivati il sindaco Diego Ferrara, l’assessore Enrico Raimondi e le consigliere Barbara Di Roberto e Valentina De Luca per annunciare la riqualificazione di 55 alloggi popolari e la realizzazione di altri 20 appartamenti, grazie alla costruzione di un nuovo piano di una palazzina e la risistemazione degli alloggi inagibili. Tutte le case popolari da ristrutturare si trovano tra via dei Platani, via delle Robinie e via delle Acacie. Nella zona non ci sono solo quelle del Comune ma anche quelle dell’Ater, che non sembrano stare molto meglio.
Il Comune ha a disposizione 1.874.000 euro di fondi Cipe, chiesti alla Regione appena dopo l’insediamento della nuova amministrazione. La gara d’appalto per i lavori si terrà entro il prossimo anno. «È il primo grande intervento di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica dopo cinquant’anni», hanno detto gli amministratori in coro presentando i lavori. Il progetto prevede anche la riqualificazione dell’intera zona, dove si trovano anche una delle sedi del Comune e una scuola, attraverso la realizzazione di tre spazi verdi.
L’emergenza casa in città vede mille domande di case popolari arrivate al Comune negli ultimi 5 anni, con una media di 200 l’anno, a cui, anche a causa dell’obsolescenza del patrimonio abitativo comunale, si fa fatica a rispondere. «Siamo lieti di dare buone notizie a questa parte della cittadinanza che aspetta interventi da anni e ha diritto ad abitazioni dignitose», ha detto Ferrara, «appena ci siamo insediati abbiamo affrontato il problema, cercando il modo per riqualificare il nostro patrimonio abitativo che è in condizioni davvero pessime, per sostenere gli assegnatari, dando supporto e servizi per le domande e in questo coinvolgendo anche caf e patronati al fine di dare loro un’assistenza più capillare e continua. Abbiamo lavorato anche al nuovo bando per l’assegnazione degli alloggi che è online e per la presentazione delle domande ci sono ancora alcuni giorni, perché il termine ultimo è il 5 novembre. Con i lavori interveniamo per restituire dignità e servizi in questa zona, di cui ci interessa scrivere un futuro diverso da quello che fino a oggi ha dovuto vivere».
Esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto anche tutti i consiglieri dei gruppi di maggioranza: «Impegno e fatti per la città», hanno detto in una nota congiunta, «dopo un anno di lavoro complesso e serrato, arrivano i primi risultati concreti a vantaggio di una fascia di popolazione esposta e vulnerabile, che dopo un’attesa durata decenni, potrà avere l’attesa riqualificazione delle case popolari».