Case popolari, partono i lavori in sette palazzine

27 Gennaio 2020

Il nuovo presidente dell’Ater annuncia: pronti a sanare il degrado degli alloggi Sbloccato il cantiere da 1,7 milioni in via Righi: «E ora toglieremo gli abusivi»

LANCIANO. Manutenzioni, interventi di messa in sicurezza degli alloggi e lotta alle occupazioni abusive. Si muove su questi fronti Fausto Memmo, coordinatore cittadino della Lega, che dal 30 ottobre scorso è anche presidente dell’Ater Lanciano-Vasto assieme al cda, formato da Emilio Nasuti e Micaela Di Cicco. Memmo è a capo di un’azienda con un patrimonio notevole che conta 2.177 immobili spalmati su 76 Comuni. «Abbiamo delle gare in corso», dice il presidente, «per sanare alcune situazioni difficili a Lanciano e a Vasto. Per quanto riguarda Lanciano abbiamo appaltato manutenzioni straordinarie in via Marconi e via De Riseis per 130mila euro. Poi sono in gara lavori su alcune palazzine in via Monte Grappa (88mila euro), via Cotellessa (85mila), via Galvani (49mila), via Ferraris (48mila) e piazza Aldo Moro (77mila). Inoltre abbiamo in programma interventi su balconi, la messa in sicurezza dei tetti e delle facciate. Interventi che vorremo fare con un occhio all’innovazione, alla sperimentazione, al green».
Ma le manutenzioni sono un punto dolente perché l’Ater non riesce ad arrivare ovunque e ci sono alloggi nel degrado. Lo sanno bene gli inquilini dei palazzi di via Sigismondi, via Marciani e via Bellisario, nel quartiere Santa Rita, che avevano mura con crepe, intonaci che si staccavano negli appartamenti e calcinacci che dai balconi piovevano sulla testa degli inquilini. In molti alloggi poi la muffa, la fa da padrone. È il caso della palazzina Ater in via Ovidio Publio Nasone a Castel Frentano. L’amministratrice del condominio J.D.C. da mesi chiede all’Ater di intervenire sul palazzo, ristrutturato nel 2015, per l’intonaco che si stacca dai muri dell’ingresso verso i garage, la muffa, il guano dei piccioni. «Un palazzo nuovo non dovrebbe avere problemi», dice J.D.C., «invece l’intonaco ci cade in testa, pure pezzetti di cemento e i piccioni sono ovunque». «È un ingresso secondario ma faremo delle verifiche», assicura Memmo.
Ristrutturazioni ma anche avvio di nuovi cantieri. Si è arrivati all’aggiudicazione definitiva dei lavori del palazzo in via Righi per 1.721.542 euro (un milione della Regione) all’Ati Edilservizi srl-Acg installazioni srl. La gara era stata bandita a ottobre 2018, poi sono stati modificati alcuni parametri nell’assegnazione delle valutazioni e la gara è stata riproposta e chiusa a maggio 2019. Il palazzo di 4 piani conterà 15 alloggi a canone concordato, ossia destinate a famiglie che possono pagare un affitto più alto rispetto a quello sociale. Memmo promette attenzione anche sulle occupazioni abusive che, in realtà, non sono molte in città. La richiesta di alloggi è sempre alta – nelle ultime graduatorie c’erano un centinaio di famiglie in attesa – ma sempre pochissime le case a disposizione. «Stiamo facendo verifiche», chiude Memmo, «censimenti per capire se ci sono alloggi che possiamo recuperare e dare a chi ne ha diritto».