Case senz’acqua, Paolucci: due anni persi

23 Agosto 2021

Il consigliere regionale Pd all’attacco sull’emergenza idrica: «Il centrodestra ignora i progetti pronti»

CHIETI. «In due anni e mezzo da Marsilio nessuna programmazione sul ciclo dell’acqua». Lo afferma il consigliere regionale Pd Silvio Paolucci. «Su 341 milioni di euro governativi utilizzati dalla Regione, zero fondi per il sistema idrico», dice Paolucci.
Con le case di Chieti a secco tutte le sere di questa settimana, il Pd va all’attacco della Regione: la presa di posizione di Paolucci, arriva il giorno dopo la critica di altri due esponenti Pd, la vice segretaria regionale e assessore all’ambiente a Chieti Chiara Zappalorto e il segretario provinciale chietino Gianni Cordisco. «Il ruolo della programmazione regionale è centrale», dice Paolucci, «fondi Fsc 21/27 e Pnrr, prima linea dell’Ersi, sono queste le vie che devono portare a un adeguato e consapevole intervento della Regione sull’emergenza idrica che vive l’Abruzzo. Nel frattempo, su 341 milioni di euro, tra utilizzo Masterplan della precedente legislatura e anticipo fondi Fsc 2021/2027 utilizzati dal governo Marsilio, nulla c’è per le reti idriche. Eppure il governo di centrosinistra aveva previsto e in parte avviato investimenti sul servizio idrico integrato, a partire dal sistema di depurazione, che avevano cominciato a dare frutti, si pensi al miglioramento della balneabilità delle nostre coste. Bastava continuare su quella strada e aggiungere risorse, che in questa fase storica sono facili da reperire e progetti, invece il nulla». Paolucci ricorda gli interventi che erano stati previsti: «Del miliardo e mezzo di interventi disposti dal precedente esecutivo con il Masterplan, una fetta considerevole era destinata proprio al ciclo delle acque», incalza l’ex assessore al Bilancio, «depurazione, canali irrigui, rete fognaria e reti idriche, decine di progetti e interventi nel 2016 avevano avuto copertura finanziaria ed erano pronti a concretizzarsi. Dei 120 milioni destinati all’intero ciclo, 65 milioni di euro erano la prima quota dei fondi che l’Ersi avrebbe dovuto gestire intervenendo sulle reti idriche più ammalorate, cifra ricavata da fondi Fsc e Sblocca Italia, ma che la maggioranza attuale non ha usato, riscrivendo tutti gli interventi del Masterplan in occasione del passaggio dal governo Conte a quello Draghi».
Paolucci contesta la gestione della Regione: «il centrodestra non ha trovato alcuno spazio per l’emergenza idrica in questi due anni e pur avendo un ente che si dovrebbe occupare solo di questo. L’Ersi è invece relegato a un ruolo marginale e inerte nonostante l’esigenza di operare e la possibilità di farlo anche attraverso il Piano d’ambito, strumento di pianificazione per definire gli obiettivi di qualità del Servizio Idrico Integrato e gli interventi impiantistici necessari per soddisfarli, anch’esso ad oggi non pervenuto». Paolucci prosegue: «Non basta, c’è un altro treno importante per l’acqua, è il Pnrr, che destina ai territori ben 15 miliardi di euro, nella missione 2, dando avvio a 74 progetti su tutto il territorio nazionale, in primis nel Mezzogiorno. C’è anche l’Abruzzo fra questi? Non ci è dato sapere».