«Casette dell’acqua mai morose»

7 Febbraio 2024

Happy Water: via i 5 punti di distribuzione, ma gli accordi col Comune erano altri

LANCIANO. «Entro il 20 febbraio procederemo a pagare quanto richiesto, anche se ci sono delle precisazioni da fare in merito perché non siamo morosi, e a ripristinare lo stato dei luoghi, togliendo le casette dell’acqua». È la replica dell’azienda Happy Water, società che gestisce oltre 50 case dell’acqua in Abruzzo e Molise, che dal 2012 ne ha aperte 5 a Lanciano e che da lunedì scorso ha sospeso il servizio, in merito alla diffida inviata dal Comune di Lanciano. Come spiegato dal sindaco Filippo Paolini la diffida è stata inviata perché «l'azienda deve al Comune 4.034,80 euro degli incassi 2019/2020 e perché non ha inviato i dati riferiti al totale degli incassi annuali fino a novembre scorso, scadenza del contratto, per poter fare il calcolo delle somme spettanti all’ente del 16,6 % per i punti di distribuzione di via Guido Rosato, via Napoli, Piazzale stazione vecchia e via Cipollone, oltre alla somma mensile di 500 euro per il punto di distribuzione di Sant’Onofrio».
«Non siamo morosi», precisano da Happy Water, «perché avevamo raggiunto un accordo con il dirigente del settore ambiente del Comune che aveva ufficiosamente sospeso le condizioni dei pagamenti per alcuni problemi avuti dal 2019 che, nel passaggio di consegne visto il suo pensionamento, sono state completamente stravolte. Abbiamo chiesto e ottenuto con svariate comunicazioni anche tramite Pec, protocolli pubblici, di usare il “buon senso” di non applicare la percentuale a contratto per gli incassi mancanti per noi dopo i 17 furti in un mese subiti sul territorio lancianese e documentati con denunce; di sospendere la percentuale del 16,6% del periodo ancora peggiore della pandemia, quando avevamo fatto richiesta di distacco del servizio; di considerare l’aumento disarmante del costo dell’energia elettrica e del CO2 degli ultimi anni. Accordi stravolti. Noi crediamo che il servizio erogato dalle nostre casette sia rivolto alla popolazione, alla salvaguardia ambientale, alla buona educazione, alla sostenibilità e infatti fino al 2021 ci sono state 4 milioni le bottiglie di plastica risparmiate nel comune. Serviva una rimodulazione contrattuale per “cause di forza maggiore” che non c'è stata. Smantelliamo le casette, ma il ripristino dei luoghi è segno che questa amministrazione non intende proseguire con il servizio, e questo ci rammarica per il suo valore».
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