Casi in aumento con Omicron 2 Stuppia: «La diffusione è rapida»

In poche settimane la presenza della variante è salita al 40 per cento dei campioni positivi al virus L’esperto: «È molto infettiva, sono preoccupato per l’allentamento delle restrizioni programmate»
CHIETI . Non si può parlare di un’emergenza ma sicuramente l’aumento dei casi con la diffusione di Omicron 2 non lascia tranquilli. L’ennesima variante del Covid sta colpendo anche la provincia di Chieti, dove si registra una sua rapida diffusione, seppur in media con quello che è l’andamento nazionale. Lo testimoniano i numeri forniti dal direttore del laboratorio di genetica molecolare dell’università D’Annunzio, Liborio Stuppia, che testimoniano una crescita esponenziale della sua presenza, addirittura di dieci punti percentuali in pochi giorni.
Lo scorso fine settimana il dato percentuale sulla diffusione di Omicron 2 era stimata al 30 per cento dei campioni positivi. Nell’aggiornamento di ieri si è riscontrato un ulteriore balzo in avanti: «Siamo al 40 per cento», ha commentato Stuppia, «dieci punti percentuali in pochi giorni sono tanti. Omicron 2 è molto infettiva ma per fortuna non ci sono risvolti più gravi rispetto all’altra variante», commenta l’esperto. Ora per qualche giorno i dati sulla sua diffusione sono destinati a rimanere questi: «Abbiamo due tipologie di kit», ha spiegato Stuppia, «tra una settimana torneremo a fare sequenziamenti veri e propri». Intanto però i contagi sul territorio continuano a crescere. «Cosa c’è da attendersi? Giornate più calde potrebbero aiutarci nel frenare la crescita delle positività», continua il direttore del laboratorio di genetica molecolare dell’università D’Annunzio, «ciò che mi preoccupa è quel che c’è da attendersi con la fine dello stato di emergenza prevista il 31 marzo. Non vorrei ci fosse un libera tutti. Non è ancora il momento. Addirittura si parla di togliere le mascherine al chiuso dal mese di maggio. Mi auguro che prevalga un po’ di prudenza, anche perché ormai siamo abituati e non credo sia un problema mantenere le mascherine stesse nei luoghi al chiuso».
Dunque Stuppia tende a frenare i facili entusiasmi: «Quando si è parlato della cessazione dello stato di emergenza, c’erano delle proiezioni diverse, simili a quelle a cui abbiamo già assistito, ossia un calo dei contagi con l’avvicinarsi della stagione calda. Invece quest’anno stiamo avendo una sorta di “risalita primaverile”, a cui probabilmente seguirà una nuova discesa di qui a breve, ma per il momento manterrei ancora un atteggiamento prudente», avverte Stuppia. E poi conclude: «Nonostante sia limitato il numero delle persone ammalate in gravi condizioni, la situazione ad oggi non è certamente di quelle più rosee».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

