Caso di assenteismo, la Asl chiede i danni

10 Luglio 2015

Rinviata l’udienza per l’infermiera che avrebbe partecipato a una gara nonostante risultasse malata

CHIETI. Attraverso il proprio legale, l’avvocato Cristiano Sicari, la Asl si è costituita in giudizio ieri mattina davanti al giudice per le udienze preliminari, Luca De Ninis, che doveva decidere se rinviare a giudizio o meno Catiuscia Lanaro, l’infermiera imputata perché secondo la procura avrebbe partecipato a una gara podistica nonostante fosse in malattia. La donna di Pescara che lavora al SS. Annunziata era in malattia a causa di una infrazione della falange del primo dito del piede sinistro, una lesione avvenuta a causa di un incidente che ha detto di aver subito sul posto di lavoro. Trattandosi di un problema al piede, è risultato strano alla Asl che solo tre giorni dopo che si era verificato l’infortunio, partecipasse, nonostante fosse in malattia, con il suo gruppo podistico, i Runners Chieti, alla diciassettesima edizione della gara di San Martino a Controguerra, un appuntamento atteso e molto noto nel panorama podistico abruzzese, visto che ogni anno accoglie circa tremila corridori che vi partecipano da tutta la regione e anche da quelle limitrofe. L’inchiesta è partita su segnalazione della Asl. Le indagini sono arrivate a un momento di svolta quando, tra i tantissimi scatti fotografici della gara e dei suoi partecipanti, sono saltate fuori anche le immagini dell’infermiera pescarese. Ai carabinieri della polizia giudiziaria guidati da luogotenente Bruno D’Antonio, è bastato poi controllare la lista dei partenti e l’ordine d’arrivo per capire che la donna era tra i partecipanti: ha portato a termine i 15 chilometri del percorso classificandosi al 770° posto su 3.000 partecipanti. De Ninis ha disposto di rinviare tutto al giudizio del giudice che si stava occupando della vicenda, Antonella Redaelli (ieri assente), fissando l’udienza preliminare per il 17 settembre. Il difensore dell’infermiera ha preannunciato la richiesta di rito abbreviato condizionato alla produzione documentale. (a.i.)