Caso Ecolan, Pupillo va avanti «Non sarà il Tar a fermarci»

LANCIANO. «Non sarà una decisione del Tar ad impedire che questo territorio prosegua il percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti urbani avviato con EcoLan». Il sindaco Mario Pupillo (nella foto)...
LANCIANO. «Non sarà una decisione del Tar ad impedire che questo territorio prosegua il percorso virtuoso nella gestione dei rifiuti urbani avviato con EcoLan». Il sindaco Mario Pupillo (nella foto) si dice «convinto della scelta effettuata sul servizio di igiene urbana», nonostante la recente sentenza del tribunale amministrativo di Pescara abbia ritenuto insussistente il requisito del controllo analogo di EcoLan sulla scorta di considerazioni giuridiche che, aggiunge il primo cittadino, «sono in buona parte opinabili». Quello del controllo analogo, ovvero il controllo amministrativo che i sindaci possono esercitare nei confronti della società, è un tema molto controverso su cui non c’è ancora una chiara norma di riferimento. Di fatto, come spiegato più volte dal presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, il controllo analogo nella società viene esercitato tramite un comitato ristretto di nove sindaci votati dall’assemblea. Non c’è una norma che dica che debba essere composto da tecnici e non da sindaci e non è detto che i sindaci che effettuano questo controllo debbano avere per forza affidato ad EcoLan i servizi di igiene urbana.
«Questo perché», spiega Ranieri, «EcoLan non fa solo questo genere di servizio, ma tanto altro, come la gestione della discarica e il ritiro e smaltimento dei fitofarmaci e dei rifiuti ingombranti». Inoltre esiste uno specifico ufficio di controllo analogo, presieduto dal funzionario del settore ambiente di Lanciano, Antonio Iezzi. Ciò che contesta il Tar potrà essere risolto, come assicurato da Comune ed EcoLan, modificando lo Statuto, un passaggio che avrebbe dovuto essere effettuato anche per adeguarsi al recente decreto Madia sulle società partecipate, senza alcuna conseguenza per i cittadini. Intanto, ricorda EcoLan, a Lanciano la percentuale di differenziata è passata in pochi mesi da meno del 20%, all’84%.
Quanto al bando di gara per la scelta della società a cui affidare il servizio, Ranieri ricorda che non è possibile per le società in house partecipare a gare di appalto, proprio perché sono società pubbliche i cui utili vanno distribuiti tra tutti i Comuni soci. Anche sul paventato rischio di incorrere nelle sanzioni della Corte dei conti l’amministrazione Pupillo è tranquilla: «Non vediamo alcun danno erariale, forse esiste per qualcun’altro, ma non certo per i lancianesi. Questa amministrazione ha vinto le elezioni per tante cose, la più importante è che della campagna elettorale della destra si è occupato il deputato Fabrizio Di Stefano che ringraziamo perché, se dice che abbiamo vinto grazie ai rifiuti, vuol dire che la situazione che c’era prima non piaceva affatto ai lancianesi». (d.d.l.)
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