Caso piscina, la Splashing può restare fino a giugno
E’ deciso: ad occuparsi dell’aspetto amministrativo sarà la Teate servizi La proroga per non danneggiare l’attività agonistica della squadra di nuoto
CHIETI. La gestione sportiva della piscina di via Maestri del Lavoro resterà, fino a giugno, nelle mani della società Teate Splashing. Che, comunque, perderà la gestione amministrativa della struttura a vantaggio della Teate servizi nelle more del nuovo appalto. E’ quanto emerso a margine del confronto serrato che si è tenuto in Comune tra l’assessore allo sport Antonio Viola, alcuni istruttori dello stadio del nuoto cittadino e le famiglie dei ragazzi che svolgono attività agonistica nella piscina teatina. Questa, in soldoni, la scelta dell’ente che sta per risolvere il contratto con la società Teate Splashing che deve al Comune circa 300 mila euro di canoni idrici arretrati, di cui la metà già rateizzati dal gestore, a cui si aggiungono altri 300 mila euro di canoni di locazione non pagati. Ma c’è la ferma volontà di non stravolgere la stagione sportiva 2015-2016. Una necessità in quanto, a giorni, gli atleti della squadra agonistica della Teate Splashing devono tassativamente affiliarsi per non perdere il diritto alle competizioni che verranno programmate nei mesi prossimi.
I genitori dei nuotatori, preoccupati dal tira e molla in corso tra Comune e Teate Splashing, hanno chiesto lumi all’amministrazione comunale in quanto temono per il futuro sportivo prossimo dei loro figli. Da qui la decisione dei vertici di palazzo d’Achille di salvaguardare l’aspetto sportivo legato alla fruizione della piscina cittadina. O meglio, il Comune è pronto ad assicurare alle famiglie degli atleti dell’agonistica uno spazio d’acqua nell’impianto natatorio teatino a prescindere da chi sarà il futuro gestore ufficiale della piscina. Che, con ogni probabilità, passerà nelle mani della Teate servizi in attesa che venga predisposto, pubblicato ed affidato il nuovo bando di gara.
Restano da capire i tempi della risoluzione contrattuale dal momento che la delibera in questione, a firma dell’ex dirigente di settore Giuseppe La Rovere andato nel frattempo in pensione, giace ancora negli uffici della ragioneria e, con ogni probabilità, dovrà essere rivista e corretta. Anche in base all’esito del sopralluogo effettuato ieri mattina in piscina dai tecnici comunali. Chiamati a quantificare, a breve termine, la mole dei lavori di miglioria pagati e portati a conclusione, negli ultimi due anni, dalla Teate Splashing del presidente Gianfranco Puddu.
Il quale ha sempre ribadito che la società sportiva che presiede ha sborsato quasi un milione di euro per riqualificare gli spazi interni dello stadio del nuoto cittadino. Una spesa che la giunta Di Primio vuole accertare in concreto con i suoi tecnici per non lasciare nulla al caso.
Jari Orsini

