Caso Pulchra, il sindaco Menna «Basta ombre sul mio Comune»

Vasto. Il primo cittadino porta in Procura il libro bianco di un attivista M5S che critica l’operazione «La vendita delle quote è stata un’operazione importante fatta nel pieno rispetto della legge»
VASTO. Approda in Procura il libro bianco sulla vendita della Pulchra e a trasmetterlo sarà il sindaco Francesco Menna che ha deciso di «autodenunciarsi». L’annuncio è stato dato ieri dal primo cittadino nel corso di una conferenza stampa che, oltre a ripercorrere le tappe della vicenda, sulla quale la magistratura ha nei mesi scorsi avviato una inchiesta, ha anche letto alcuni passaggi del dossier di 17 pagine in cui Angelo Del Lupo, attivista del Movimento 5 Stelle, offre una ricostruzione cronologica della dismissione delle quote pubbliche detenute dall’ente, giungendo alla conclusione che si sia trattato di «una operazione di dubbia convenienza per il Comune e di sicuro vantaggio per il privato».
Ad affiancare Menna c’erano, oltre al vicesindaco Giuseppe Forte, gli assessori Paola Cianci, Luigi Marcello, Anna Bosco e Lina Marchesani e i consiglieri comunali Elio Baccalà e Lucia Perilli. Menna si è presentato nella sala del Gonfalone con alcune copie del libro bianco che ha distribuito ai giornalisti e un foglio con degli appunti. «La vendita delle quote Pulchra è stata una operazione importante fatta nel pieno rispetto della legge», sottolinea il sindaco, «la strada seguita è stata ritenuta la più opportuna per una serie di ragioni: abbiamo capitalizzato il 51% del pacchetto azionario, salvaguardato i posti di lavoro e sottoscritto un contratto di cinque anni con una società del posto. Dell’argomento abbiamo discusso più volte in consiglio comunale, sviscerandone ogni aspetto. È stata fatta una perizia sul valore delle quote ed è stata scelta una procedura che ha visto una serie di passaggi amministrativi firmati dai dirigenti, con la trasmissione delle carte alla Corte dei Conti. Oggi si gettano ombre su questa operazione», aggiunge il capo della giunta, «si dice che non è stato fatto l’interesse pubblico e che a trarne vantaggio sia stato il privato. A questo punto, come è del resto mio costume, non posso che inviare questo opuscolo alla Procura. Mi autodenuncio. Non posso permettere che vengano gettate ombre sull’operato dell’amministrazione comunale. Ripeto», incalza Menna, «è stata fatta una procedura nel pieno rispetto delle leggi. È stato fatto tutto in maniera corretta e nell’interesse dei cittadini. Questa certezza mi spinge a trasmettere tutta la documentazione agli organi competenti ai quali chiedo di essere messo ai raggi X, affinché si valuti la correttezza dell’operato dell’amministrazione e dei dirigenti. Oggi è acclarato che Vasto è una delle città più pulite d’Abruzzo, che il servizio di igiene urbana è ai massimi livelli e che la Tari non è stata aumentata nonostante i maggiori costi sostenuti dal Civeta, per i quali abbiamo accantonato la somma di 120mila euro», conclude il sindaco.
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