Cassa integrazione a rotazione, fumata bianca Denso-sindacati

Svolta in serata: Cgil, Cisl e Uil ottengono il cambio dei lavoratori nell’uso degli ammortizzatori sociali L’azienda: misura approvata dal ministero mercoledì, chi non potrà rientrare a maggio lo farà a giugno
SAN SALVO. Fumata bianca ieri sera al termine dell'incontro che le rsu e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil hanno avuto con i responsabili della Denso tornando a invocare il rispetto degli accordi firmati in merito all'applicazione della cassa integrazione straordinaria a rotazione. Denso ha garantito che sarà applicato il piano. Il ritardo nell'applicazione si è verificato perché il ricorso alla cassa integrazione straordinaria è stato ufficialmente approvato dal ministero del Lavoro il 18 maggio scorso. «Comunicheremo l'esecuzione del piano sulla cigs ai lavoratori per telefono», ha scritto in un comunicato la Denso, «per garantire la tempestività della comunicazione che saranno comunque ribadite tramite telegramma a tutte le persone coinvolte. Per quei lavoratori per i quali non sarà possibile il rientro a maggio, si farà in modo di farli rientrare a giugno con il progressivo recupero della loro prevista rotazione di quanto non è stato possibile fare nel mese in corso».
La nota ha rasserenato le rsu che mercoledì avevano proclamato due ore di sciopero alla fine di ogni turno. Oltre il 70% dei dipendenti aveva aderito. Oggi, dalle 12,45, davanti ai cancelli della fabbrica è stata annunciata la protesta dell'Uglm - rappresentata dalla segretaria Maria Luisa Di Guilmi - a meno che il sindacato non decida di sospendere la protesta. Di sicuro tutti i sindacati hanno invocato il rispetto gli accordi firmati sulla rotazione della cassa integrazione. I sacrifici devono essere distribuiti per non pesare troppo solo su alcuni. «L’azienda», dichiara il segretario della Cisl, Primiano Biscotti, «ha preso impegni precisi nell’accordo per la cassa integrazione che prevede la rotazione con un minimo di una settimana di lavoro al mese per tutti i lavoratori. Gli accordi vanno rispettati». Fino a ieri l'azienda non aveva presentato un calendario di rotazione. Per i tanti lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore, dopo il comunicato diffuso in serata, le cose dovrebbero cambiare. Primiano Biscotti assicura che sindacati e lavoratori sono i primi a voler il rilancio della Denso ma non possono essere sempre gli stessi lavoratori a pagare. «Noi», afferma il segretario della Cisl, «più dei dirigenti aziendali vogliamo mettere in sicurezza lo stabilimento di San Salvo e le fughe in avanti non fanno gli interessi né dell’azienda, né dei lavoratori e né del territorio. I lavoratori non possono pagare gli errori di gestione aziendale del passato e se devono essere fatti sacrifici devono essere ridistribuiti tra tutti i lavoratori, dirigenti compresi». I rappresentanti sindacali di fabbrica lamentano poi l'affidamento del lavoro sugli elettromagneti a una ditta esterna e chiedono che venga richiamato il personale in cassa integrazione.
«Ricordiamo», conclude Biscotti, «che in altri stabilimenti italiani della Denso nel periodo del lockdown per Covid i dirigenti si tagliarono lo stipendio per darlo ai lavoratori che in cassa integrazione Covid. Alla Denso di San Salvo non è stato fatto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

