Cassa integrazione alla Sabino, venerdì l’incontro con Marsilio

18 Ottobre 2023

Si parlerà anche di riconversione dell’attività produttiva nel vertice chiesto dal sindaco Marinucci Esplosione del 2020 con 3 morti: entro il 14 gennaio la perizia commissionata dal gup al nuovo tecnico

CASALBORDINO. Cassa integrazione e riconversione. Il futuro dei 70 dipendenti della Esplodenti Sabino di Casalbordino sarà al centro di un incontro in programma venerdì con il governatore della Regione, Marco Marsilio. All'incontro richiesto dal sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, saranno presenti rappresentanti dell'azienda, sindacati e lavoratori. L'incontro sarà a porte chiuse.
Il futuro dell’azienda è una incognita. Il cancello della fabbrica, dopo un mese di indagini, resta chiuso e l’azienda è sotto sequestro. «La situazione è molto delicata», ripete al Centro il sindaco Marinucci. «Vanno trovate soluzioni per 70 famiglie. È arrivato il momento di valutare la situazione, verificare se e quando arriverà la cassa integrazione. Parleremo di questo e degli altri problemi che riguardano la Sabino con il presidente della Regione. Insieme alla cassa integrazione si parlerà anche di riconversione dell'azienda».
L’esplosione di una granata, il 13 settembre scorso non ha causato solo la morte di tre lavoratori, Giulio Romano, Fernando Di Nella e Gianluca De Santis. Quell’esplosione ha catapultato i dipendenti in un incubo. Ad oggi non c’è ancora una data stabilita per il dissequestro. I sindacati sono al lavoro per trovare una soluzione che possa garantire un futuro più sereno ai lavoratori. Tutti sono consapevoli che non sarà facile riottenere la cassa integrazione. Nel caso non venga riconosciuta la cassa integrazione ordinaria i sindacati chiederanno la cassa integrazione in deroga, un intervento di integrazione salariale a sostegno di chi non può ricorrere agli strumenti ordinari. Per la cassa integrazione in deroga occorre l’aiuto della Regione. Per questo l'incontro di venerdì con il presidente Marsilio è importante. Insieme a Marco Marsilio al summit potrebbe partecipare anche l'assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale. «Cercheremo in tutti i modi una soluzione», assicura il sindaco Marinucci.
Sulla Sabino ci sono due inchieste in corso. Una riguarda l'esplosione del 21 dicembre 2020. Il 14 gennaio 2024 il perito super partes, Francesco De Marzo, nominato dal gup Anna Rosa Capuozzo, dovrà consegnare i risultati degli accertamenti in corso sulla esplosione di tre anni fa costata la vita a Carlo Spinelli, Paolo Pepe e Nicola Colameo. Il professionista ha acquisito per questo i risultati delle indagini condotte all'epoca da polizia giudiziaria, Racis e Ris. Nove gli imputati accusati a vario titolo di omicidio colposo plurimo aggravato.
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