Cassa integrazione ingiusta: vince la causa con Pilkington

16 Aprile 2023

SAN SALVO. Il giudice del lavoro di Vasto ha accolto il ricorso di un dipendente Pilkington, C.N., assistito dagli avvocati Carmine Di Risio e Marialucia D’Aloisio, dichiarando illegittima la...

SAN SALVO. Il giudice del lavoro di Vasto ha accolto il ricorso di un dipendente Pilkington, C.N., assistito dagli avvocati Carmine Di Risio e Marialucia D’Aloisio, dichiarando illegittima la sospensione dal servizio del lavoratore collocato in cassa integrazione a zero ore. Il magistrato è arrivato a queste conclusioni dopo aver verificato i criteri per la scelta dei lavoratori da porre in Cigs. «Sono stati», si legge nel dispositivo, «del tutto generici, opinabili e non obiettivi. Oltretutto, non è dato comprendere quale sia l’ordine di priorità tra essi. Ciò determina la conseguenza che, di fatto, i criteri pattuiti rimettano al mero arbitrio della Pilkington la scelta dei lavoratori prima da sospendere e poi da ricollocare, senza che di questa sia possibile una valutazione di conformità tra quanto stabilito in sede alla procedura di Cigs e quanto effettivamente posto in essere dal datore nella successiva fase esecutiva». Il giudice ha condannato la Pilkington «al pagamento, a titolo di risarcimento del danno, di una somma pari alla differenza tra la retribuzione che gli sarebbe spettata per il periodo qualora fosse stato inserito tra i dipendenti collocati nella rotazione e il trattamento di integrazione salariale percepito nel corso della Cigs».(p.c.)
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