Cassaforte rubata a colpi di martello

Un altro supermercato svaligiato: tre ladri beffano 32 telecamere del “Sì” di Brecciarola ma perdono 13mila euro
CHIETI. L’assalto al supermercato di Brecciarola sembra la scena di un film. Tre ladri beffano 32 telecamere. A colpi di martello e piccone spiantano la cassaforte. E la portano via anche se pesa come una vecchia Fiat 500. Trasportano il “forziere” da tre quintali fino al lungofiume, lo aprono dal fondo come se fosse una scatola di tonno ma perdono 13mila euro del bottino. E’ accaduto tre notti fa, a “Sì” Gran Mercato, che si trova a due passi dal Villaggio della Speranza di suor Vera. E’ il secondo colpo in poco tempo nei supermercati di Chieti, dopo il furto, ancora misterioso, al Centauro dove i ladri conoscevano la combinazione della cassaforte e ne possedevano anche le due chiavi. Ma torniamo a Brecciarola.
La banda era composta da tre persone che sono state riprese dalla bellezza di 32 obiettivi di telecamere. Ma siamo di fronte a tre professionisti con i volti coperti da passamontagna ed i guanti in lattice alle mani.
Conoscevano a memoria ogni mossa da fare nel Gran Mercato; sapevano anche dov’era la cassaforte e che la direzione del supermercato aveva lasciato nel forziere 24mila euro di incasso. Sono entrati forzando la porta principale, hanno subito raggiunto la stanza del direttore del centro commerciale e lì hanno cominciato a sferrare colpi su colpi alla base della cassaforte fissata al pavimento con il cemento. Quindi l’hanno sollevata di peso e caricata su un mezzo con cui hanno raggiunto la zona poco distante dall’argine del fiume Pescara dove si è consumata l’ultima scena del film.
La base era la parte più vulnerabile della pesantissima cassaforte. E per i tre è stato facile sventrarla così come è semplice, dicono gli investigatori, aprire dall’alto un furgone portavalori: basta una fiamma ossidrica. Ma a questo punto del furto i ladri perdono un colpo, anzi 13mila euro, perché arraffano poco meno della metà del bottino e lasciano il resto all’interno della cassaforte. Le mazzette di soldi infatti si trovavano nel secondo ripiano inaccessibile dal basso. E’ stato un residente a scoprire per caso la carcassa della cassaforte e ad avvisare il 113. Ed è la polizia che indaga anche se il direttore del supermercato ha presentato la denuncia del furto ai carabinieri. Ma dei tre ladri restano poche tracce e decine di immagini riprese dalle telecamere che questa volta non sono servite a nulla.

