Cassaforte sventrata, rubati oro e soldi

Ladri in azione con la fiamma ossidrica: spariti anche l’argenteria e un aspirapolvere. Il bottino ammonta a 10mila euro
LAMA DEI PELIGNI. Entrano in casa da una finestra, sventrano la cassaforte con la fiamma ossidrica e portano via circa 10mila euro in gioielli e contanti, l’argenteria e persino l’aspirapolvere. È il furto commesso ai danni di una coppia di pensionati di Lama dei Peligni venerdì sera alla quale, dopo l’amara scoperta, non è rimasto altro che chiamare i carabinieri.
Secondo le prime indagini dei militari della stazione locale, che appartiene alla compagnia di Lanciano guidata dal maggiore Vincenzo Orlando, i ladri, almeno due, sono entrati in casa- che è in mezzo ad altre abitazioni- dopo aver forzato una finestra che ridà su un vicolo. Sono andati alla ricerca della cassaforte, ma nel frattempo hanno arraffato anche l’argenteria, piatti e vassoi. Hanno aperto le scatole delle scarpe in cerca dell’oro. Si sono poi diretti in camera da letto: qui hanno trovato quello che cercavano e si sono messi all’opera. Con la fiamma ossidrica hanno aperto la cassaforte a muro e l’hanno ripulita: dentro, secondo una prima stima, c’erano alcuni monili in oro e contanti per un valore di 10mila euro. I ladri hanno dovuto anche gettare dell’acqua per raffreddare la cassaforte bollente. Dopo aver preso persino il Folletto, caricata la roba in dei sacchi, sono fuggiti senza lasciare tracce. Un lavoro non certo di pochi minuti. Ma di tempo a disposizione ne hanno avuto abbastanza visto che i padroni di casa sono usciti nelle prime ore del pomeriggio per rientrare a tarda sera. E rientrando si sono accorti del furto. La porta di ingresso, che ridà sulla via, non aveva alcun segno, ma dentro la finestra era aperta. Poi camere a soqquadro e in camera da letto la cassaforte sventrata.
Ora spetterà ai carabinieri far luce su questo furto che ha fatto subito il giro del paese dove è tornata la paura, visto che mesi fa c’è stata una ondata di colpi in abitazione: ma le indagini non si preannunciano facili. La casa non ha telecamere di sicurezza né un sistema di allarme. Si ascoltano i vicini -che pare non abbiano visto né sentito alcunché- i residenti se in questi giorni hanno notato auto, o persone, sconosciute aggirarsi per il paese. L’aiuto dei cittadini potrebbe essere determinante; magari qualcuno ha telecamere che puntano in strada, o vicino la casa svaligiata e potrebbero essere d’aiuto per scoprire il percorso fatto dai ladri. Che, magari, tenevano d’occhio casa e coppia, visto che sono entrati in azione nel momento giusto.
Alla famiglia ora restano l’amarezza e lo sconforto per la perdita di gioielli e denaro, ma soprattutto resta la rabbia e quel senso di intimità domestica violata da persone che entrano in casa, mettono le mani ovunque e portano via preziosi che oltre al valore economico hanno soprattutto un valore affettivo: sono ricordi di una vita.

