«Casse vuote, si rischia il dissesto»

Allarme della minoranza: accumulato un deficit di oltre 4 milioni
ORTONA. La maggioranza in consiglio comunale ha approvato il rendiconto di gestione per l’anno 2013 che sulla “carta” prevede un risultato di amministrazione attivo di circa quattro milioni di euro. Ma nella realtà dei fatti le cose non starebbero così. Per qualcuno il Comune si troverebbe in una situazione finanziaria disastrosa, di pre-dissesto. A lanciare l'allarme il consigliere di minoranza Tommaso Cieri: «La situazione economica finanziaria del Comune di Ortona è preoccupante. Le casse reali dell'Ente sono in costante e permanente deficit, tanto che da un anno e mezzo, il Comune, e quindi noi cittadini, è costretto a pagare degli interessi passivi di tutto rilievo che superano i centomila euro all’anno. Tale situazione», continua Cieri, «è tanto più grave se si considera che è stata riconosciuta ed ammessa anche dall’assessore competente, il quale sollecitato dal sottoscritto, ha dichiarato che il deficit dell’Ente si aggira da un anno e mezzo, su una cifra che si attesta sui 4,3-4,4 milioni di euro di passivo». A tutto questo, sempre secondo il consigliere di minoranza, si va ad assomma anche un consolidato stato di insolvenza che sicuramente determina una situazione di pre dissesto.
Situazione che «dovrebbe far assumere all’amministrazione, se fosse seria e responsabile, un atteggiamento diverso rispetto alle spese ed elargizioni che in maniera sconsiderata continua ad effettuare», sottolinea Cieri che aggiunge, «e non bisogna essere dei grandi economisti per prevedere che nel perdurare di tale situazione ci sarà un dissesto finanziario che poi pagheranno i cittadini in termini di maggiori tasse e minori servizi». Inoltre, nel conteggio non sono ricompresi i debiti fuori bilancio. Sull'argomento è intervenuto duramente anche un altro consigliere comunale di minoranza, Leo Castiglione: «Una puntuale e attenta riflessione sul consuntivo di questi due anni di amministrazione D'Ottavio è stata fatta dal consigliere di maggioranza Luigi Menicucci che in una relazione ha evidenziato tutte le criticità messe in campo da questa giunta con una gestione approssimativa e clientelare, bypassando in molti casi i normali meccanismi della gestione della cosa pubblica». (l.s.)
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