Castaldi: arresto per chi viola la quarantena

19 Ottobre 2020

Covid a Vasto, monito del sottosegretario. Oggi i risultati dei tamponi sugli avvocati. Il Sappe: test in carcere

VASTO . Sono attesi per oggi i risultati dei tamponi fatti ad avvocati, magistrati e operatori di giustizia del tribunale di Vasto dopo la scoperta di un legale positivo al Covid. E invocano i tamponi anche gli agenti di polizia penitenziaria della casa lavoro di Torre Sinello dove è detenuto un uomo positivo. Cresce il numero di contagiati nella rsa San Vitale: le autorità stanno valutando come affrontare l’emergenza.
E a proposito di contagi il sottosegretario Gianluca Castaldi (M5S) annuncia sanzioni severe e ricorda che le persone infette che non rispettano la quarantena rischiano il carcere: «Se la maggior parte degli obblighi, come quello di indossare la mascherina, se non osservato, viene punito con la sanzione amministrativa da 400 a 1000 euro», dice il senatore, «rischia l’arresto e il processo penale chi viola invece l’obbligo assoluto di quarantena, che è scesa da 14 a 10 giorni. È bene sapere che il reato di contagio è punito con l’arresto e la pena da 3 a 18 mesi oltre all’ammenda da 500 a 5mila euro. La pena non viene estinta con il pagamento di una somma di denaro. Essere contagiati non è reato, infettare consapevolmente gli altri con un atteggiamento superficiale lo è. In questo momento così delicato dobbiamo tutti fare il possibile per fermare i contagi».
La presenza di un detenuto positivo a Torre Sinello rischia di provocare un nuovo focolaio e il sindacato Sappe definisce «un affronto» la mancata indagine epidemiologica con i tamponi per chi opera nella Casa lavoro di Vasto. «Dal mese di maggio», annota il Sappe, «la casa lavoro ospita una sezione Covid per tutti i nuovi arrestati della regione Abruzzo. Decisione quest’ultima presa dal Provveditorato regionale e contestata da questo sindacato dopo il caso di un detenuto arrivato il 25 settembre e scoperto positivo al Covid, tramite tampone, il 2 ottobre. A nulla sono servite le richieste da parte della direzione vastese di ottenere il tanto agognato tampone per chi opera in prima linea. Del tutto vane», prosegue il sindacato, «sono state le richieste da parte di ben otto segretari regionali di altrettante organizzazioni sindacali. Perché», chiede il Sappe, «agli agenti della polizia penitenziaria non vengono fatti i tamponi?».
Intanto resta sorvegliata speciale la rsa San Vitale a San Salvo. Le persone positive sono diventate 25. A preoccupare è l’età dei contagiati: due le anziane ospiti che hanno purtroppo già perso la vita. Il sindaco Tiziana Magnacca ha chiesto di essere informata giorno per giorno su quanto accade nella residenza.
La Asl, infine, sta portando avanti ulteriori indagini epidemiologiche per individuare i contatti stretti di altri due cittadini di San Salvo risultati positivi al Covid, per adottare misure di isolamento fiduciario domiciliare con sorveglianza attiva. (p.c.)