Castelli lancia Amicone: il M5S vera discontinuità

14 Settembre 2020

Il viceministro dell’Economia: Chieti ha vissuto 10 anni di cattiva amministrazione Il candidato sindaco si scaglia contro Di Stefano e Buracchio: sono legati a Di Primio

CHIETI. Ultima domenica prima delle elezioni all’insegna del sostegno del partito per il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Luca Amicone. Ieri pomeriggio sono sbarcati a Chieti il viceministro dell’Economia Laura Castelli insieme ai parlamentari della commissione Bilancio, Michele Gubitosa e Giorgio Lovecchio (vicepresidente della commissione Bilancio della Camera dei deputati) traghettati in città dalla deputata Daniela Torto da sempre al fianco di Amicone. Hanno portato anche il videomessaggio del ministro degli Esteri, ex capo politico dei 5 Stelle, Luigi Di Maio, e dell’europarlamentare Dino Giarrusso, che a breve verranno resi noti sui social. Amicone ha accompagnato il sottosegretario e i deputati prima in una passeggiata lungo corso Marrucino, poi in una visita allo Scalo e infine in una serata con militanti e sostenitori alla pizzeria Amadeus di Brecciarola. Si sono uniti alla passeggiata oltre 100 persone che hanno scortato il candidato sindaco e il drappello di parlamentari.
«Chieti viene fuori da 10 anni di cattiva amministrazione», dice il viceministro, «una giunta che ha portato la città verso spopolamento e situazioni di degrado. Adesso si ripropongono, come se nulla fosse». E poi una stoccata alla Lega: «Mi hanno colpito i manifesti che campeggiano all’ingresso della città. Viene quasi da chiedersi con quali risorse siano stati pagati. Ma sarebbe, se mi è consentita una battuta, come sparare sulla croce rossa». Amicone commenta, invece, la dichiarazione del segretario provinciale Udc Andrea Buracchio, secondo cui il candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano sarebbe interprete della discontinuità rispetto alla passata amministrazione: «Mi meravigliano le dichiarazioni di Buracchio», dice, «lui che è una vecchia e arcinota conoscenza della politica teatina che presenta i candidati al consiglio comunale del suo partito come elemento di novità rispetto al passato, nonostante la presenza di ben tre consiglieri uscenti. Sarebbe questa la rottura con il passato? Chi appoggia la Lega di Di Stefano, non può che essere assolutamente in linea di continuità con tutto quello che è stato fatto finora a Chieti. I cittadini soddisfatti dell’operato dell’attuale sindaco Umberto Di Primio potranno sicuramente ritrovarne conferma nella coalizione cittadina a trazione Lega, per tutti coloro che in realtà sono delusi e credono che davvero la città e i cittadini di Chieti meritino di più di quanto è stato fatto finora, allora dovranno rivolgersi al M5s: la vera e unica discontinuità assoluta con la vecchia politica». E sulle altre due coalizioni civiche, «in entrambi i casi ritroviamo al loro interno elementi di continuità con il passato, da cui i due rispettivi candidati sindaci cercano in tutti i modi di mostrarsi distanti».