Castiglione Messer Marino a rischio isolamento: «Strade distrutte, ci serve aiuto»

7 Aprile 2026

Devastato il piccolo comune dell’Alto vastese: «Quasi impossibile uscire, la scuola si fa da casa»

CASTIGLIONE MESSER MARINO. «Per noi, quest’anno, non è arrivata la Pasqua». Con una frase, Silvana Di Palma, sindaco di Castiglione Messer Marino, un paese di meno di 1.500 abitanti arroccato a 1.081 metri d’altezza nell’Alto vastese, racconta l’angoscia e la paura di questi giorni. Il paese è quasi isolato: le strade, senza più forma, sono distrutte dalle frane. Sia a Pasqua che a Pasquetta, il sindaco era al lavoro con tutta l’amministrazione comunale al fianco dei tecnici e degli operai che stanno cercando di liberare le strade risparmiate dall’ondata di maltempo dei giorni scorsi ma invase da alberi caduti, detriti e fango. Oggi, recita l’annuncio del Comune su Facebook, sono in programma lavori di messa in sicurezza «della frana sita in località Schiavi d’Abruzzo; bivio Colle Pizzuto; località Valle, interessata da fenomeni di smottamento; accesso zona artigianale».

«Si tratta di interventi fondamentali per il ripristino delle condizioni di sicurezza e per la tutela della viabilità», continua l’annuncio. Il quadro è desolante: «A Castiglione», racconta al Centro Di Palma, «è presente l’Unità di crisi. Abbiamo ricevuto una visita istituzionale di alto livello, con la presenza di rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, tecnici provinciali, accompagnati dal responsabile tecnico della Provincia di Chieti, l’ingegnere Paola Campitelli; rappresentanti della Protezione Civile regionale, con Gabriele Pizzi (Ufficio supporto al Direttore); rappresentanti del Dipartimento della Protezione civile nazionale. Nel corso del sopralluogo è stato verificato lo stato reale della situazione».

Per Castiglione, quello che è successo è una catastrofe che rimanda a un passato antico: nel 1706 il paese uscì distrutto dal terremoto della Maiella; nel 1901 una frana travolse tutto. E ora è successo ancora. I dati di Legambiente dicono che Castiglione è maglia nera per il rischio idrogeologico con intere contrade in zone a rischio. Da oggi, nel circondario, riaprono fabbriche, uffici e scuole. I lavoratori e gli studenti riusciranno a uscire dal paese? Lo chiediamo al sindaco: «Con la Protezione civile siamo in contatto con le direzioni scolastiche», spiega Di Palma, «abbiamo chiesto alle autorità preposte che venga concessa agli studenti la didattica a distanza almeno temporaneamente. Siamo in attesa di risposte. I lavoratori cercheranno di raggiungere la vallata con mezzi privati».

La viabilità è compromessa: «L’unico sbocco», risponde il sindaco, «è la strada per Montazzoli. C’è poi la strada comunale che conduce verso la Trignina e Schiavi d’Abruzzo in località Taverna ma occorre fare molta attenzione. Le strade provinciali sono collassate così pure la ex ss86 per Torrebruna e Agnone. Faremo una ricognizione dei danni subiti dalla sp 152. Le ricognizioni sono fondamentali per verificare lo stato reale del territorio, valutare la possibilità di riconoscimento dello stato di emergenza (regionale o nazionale), effettuare un primo censimento degli studenti e delle persone in condizioni di fragilità, analizzare la situazione sanitaria fare il punto con la Provincia sulle azioni immediate da intraprendere».

Gran parte della popolazione è anziana e ha bisogno di cure costanti: «In questi giorni, un medico è stato fino alle 20 nella postazione medicalizzata», spiega il sindaco, «purtroppo il servizio notturno per Gissi non c’è e, in caso siano necessari ricoveri, bisogna arrivare ad Agnone o ad Atessa, ma i tempi si triplicano. Stiamo vivendo una situazione drammatica», sottolinea Di Palma, «il Comune fa la sua parte: facciamo tutto ciò che possiamo». Nel Vastese è anche emergenza idrica ma a Castiglione per il momento l’acqua c’è: «Sì», conferma il sindaco, «solo in una frazione si registrano difficoltà ma viene servita dalle autobotti».

C’è però un’altra emergenza che preoccupa il primo cittadino: «C’è un allevamento sulla sp 162 che è rimasto isolato», rivela Di Palma, «in quella stalla ci sono oltre 40 mucche che hanno bisogno di cure adeguate. È urgente intervenire». La situazione di una mandria di mucche isolate richiede «un intervento urgente», dice il sindaco. Anche i carabinieri e i vigili del fuoco stanno lavorando per raggiungere l’allevamento. «Ripeto», sottolinea il sindaco, «stiamo facendo il possibile per risolvere anche questa situazione. Un grazie immenso va alla Protezione civile che si sta prodigando e sta lavorando da giorni con grande impegno». I danni sono ingenti e ci vorrà tempo per tornare alla normalità.

E un piccolo comune, da solo, può fare troppo poco: «Il Comune di Castiglione Messer Marino», conclude Di Palma, «ribadisce la propria totale disponibilità alla collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il dipartimento della Protezione civile nazionale, la Protezione civile regionale, la Regione, gli enti regionali competenti, la Provincia di Chieti e tutte le istituzioni per affrontare e risolvere una situazione che richiede interventi importanti, coordinamento e responsabilità condivisa. Noi continueremo a lavorare senza sosta per garantire la sicurezza dei cittadini, ripristinare la viabilità, affrontare le criticità con interventi strutturali, ma abbiamo bisogno di aiuto».

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