Castiglione ritira le dimissioni «La giunta resta, via i dissidenti»

Quasi allo scadere dei 20 giorni, il sindaco annuncia il suo ritorno alla guida dell’amministrazione «Ma il nuovo gruppo consiliare non fa più parte della maggioranza: tutti pensino al bene della città»
ORTONA. Dimissioni ritirate, conferma della giunta e gruppo consiliare “Città che amo” fuori dalla maggioranza: il Castiglione bis continua così. Ieri mattina, infatti, durante la conferenza stampa convocata d’urgenza, il sindaco Leo Castiglione ha annunciato, quasi allo scadere dei 20 giorni, il suo ritorno alla guida della città insieme agli assessori che sono stati al suo fianco fino ad ora. «Mi conoscete ormai da tanti anni e sapete che ogni mia decisione non è mai presa a cuor leggero e soprattutto mai per interesse personale. Tanti anni fa ho deciso di impegnarmi per la mia comunità e da allora non ho mai smesso», ha detto.
Subito ha chiarito la sua posizione in merito alla decisione, presa la scorsa settimana, di azzerare la giunta per ristabilire gli equilibri politici. «L’azzeramento è stato chiesto al sottoscritto dal nuovo gruppo consiliare “Città che amo” di cui fanno parte Simona Rabottini, Italia Cocco e Antonio Sorgetti, che ha rivendicato un nuovo assetto della squadra di governo chiedendo l’inserimento di due assessori esterni indicati da loro con le seguenti deleghe: urbanistica e ambiente l’uno e lavori pubblici l’altro», ha dichiarato, «ho proceduto come si fa in politica per ricomporre la maggioranza specificando però che non avrei ceduto sulla delega ai lavori pubblici visto che era stata data al candidato che ha ottenuto più voti in assoluto nelle ultime elezioni. Dopo due incontri e numerosi rinvii da parte del nuovo gruppo pur essendo noi disposti, come maggioranza, a dare loro più visibilità con due assessorati come richiesto, c’è stata una totale chiusura e arroccamento sulle proprie posizioni confermando di non essere disposti a trattare sulle deleghe ribadendo quelle richieste».
Accordo, tuttavia, saltato non solo per le deleghe. In base a quanto dichiarato dal primo cittadino, infatti, anche gli altri temi posti, su cui lui e la maggioranza hanno dato ampia disponibilità al confronto, sono risultati semplicemente pretestuosi e utilizzati per avanzare la richiesta di ulteriori posizioni. Anche sul fotovoltaico, argomento ritenuto la causa scatenante della crisi, il sindaco ha precisato: «Ho rispettato la volontà del consiglio comunale presentando, in quanto ente, le osservazioni con tutte le criticità rilevate, per noi elaborate dall’ingegnere Tommaso Giambuzzi, accogliendo anche quelle esposte dalla minoranza e dai tre consiglieri di “Città che amo”. Ribadendo però che l’ente si è riservato, come prevede la legge, di esprimere il suo motivato parere in sede di procedimento di autorizzazione unica».
L’ambiente, uno dei temi portanti dell’amministrazione, per Castiglione, quindi, è stato ampiamente preservato e rispettato. «Forse qualcuno ha scoperto la tutela ambientale oggi perché riguardante la propria zona», ha affondato il sindaco, «ma chi amministra deve invece tutelare tutti i cittadini e tutto il territorio».
Si riprende, dunque, con il lavoro svolto fino ad oggi anche perché gli appuntamenti futuri sono importanti e decisivi. Infine, Castiglione non risparmia una sferzata decisa a Rabottini, Cocco e Sorgetti e lancia un appello alla responsabilità: «È chiaro che alla luce di tutto ciò il nuovo gruppo consiliare non è più parte della maggioranza e quindi chiedo a tutti i consiglieri di guardare oltre le proprie appartenenze e di pensare unicamente al bene e allo sviluppo della città che non può arrestarsi dinanzi all’ordinaria gestione di un commissario. L’amministrazione continuerà a lavorare per i prossimi appuntamenti primo tra i quali, il bilancio di previsione che consente lo svolgimento regolare della vita amministrativa della città». (b.p.)
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