Castiglione si conferma sindaco: «Hanno vinto onestà e coerenza»

Il successo del primo cittadino uscente su Cocciola per quasi 250 voti: festa in piazza nella notte Il trionfatore: «Gli ortonesi hanno reagito dicendo no all’inciucio assurdo tra il mio rivale e Di Nardo»
ORTONA. Leo Castiglione è stato confermato sindaco di Ortona. Era il 25 giugno 2017 quando veniva portato in trionfo nella sua sede elettorale di Fonte Grande, dopo aver sconfitto al ballottaggio Giorgio Marchegiano, consigliere comunale uscente non ricandidato ma promotore della lista Ortona Cambia a sostegno di Ilario Cocciola. Cinque anni dopo la città ha deciso di dargli nuovamente fiducia, stavolta contro lo stesso Cocciola, ex presidente del consiglio comunale con l’amministrazione di centrosinistra. Sorrisi, applausi e abbracci nel comitato elettorale del primo cittadino di una coalizione civica. «Leo, Leo», urlano quando poco prima dell’una di notte il risultato è definitivo. Una sfida in bilico fino all’ultimo che ha premiato Castiglione con il 51,11% delle preferenze, contro il 48,89%. Quasi 250 i voti di differenza. Ma a vincere è stato anche l’astensionismo: dei 22.098 aventi diritti al voto, si è recato alle urne il 51,11%, poco più della metà degli elettori.
LA VITTORIA
Il trionfo è arrivato nella notte dopo un testa a testa entusiasmante. Nelle sedi dei candidati sindaci i sostenitori dell’una e dell’altra coalizione hanno seguito lo scrutinio passo dopo passo. Dopo la mezzanotte è arrivata il risultato definitivo che ha premiato il primo cittadino uscente per poche decine di voti di differenza. Ripartiva dal 42,25% di preferenze ottenute al primo turno, rispetto il 35,13 di Cocciola. Un gap del 7,12% che quest’ultimo ha tentato di colmare anche attraverso l’accordo siglato con Angelo Di Nardo e il suo gruppo che nello stesso primo turno ha ottenuto il 20,39%. Un apparentamento che ha fatto discutere fino a diventare un caso dibattuto addirittura oltre i confini regionali, perché arrivato tra un candidato sindaco con esperienze nel centrosinistra e una coalizione, quella dello stesso Di Nardo, di centrodestra. «Il nostro apparentamento è per fare di Ortona una città che possa guardare negli occhi le altre», si è giustificato Cocciola rispondendo agli attacchi del suo avversario che in campagna elettorale ha più volte rimarcato le diverse ideologie che ci sono tra le due forze alleate.
L’ASTENSIONISMO
I timori per un forte astensionismo, anche sulla base di quanto avvenuto al primo turno, si sono rivelati fondati. Si è recato al voto il 51,11% dei 22.098 aventi diritti al voto. In calo rispetto allo scorso 12 giugno, quando votò il 58,29%. Eppure il primo rilevamento, quello di mezzogiorno faceva ben sperare: a quell’ora si era recato alle urne il 18,11% degli elettori, in leggero aumento rispetto al primo turno, quando il dato si attestava al 17,94. Poi il crollo: alle 19 affluenza al 35,62%, una flessione di oltre cinque punti rispetto al primo turno. Il dato finale, invece, si è fermato al 51,11%, di poco superiore al dato del ballottaggio di cinque anni fa che fu del 50,89%.
«LA VITTORIA DELL’ONESTA»
Il sindaco scatenato dopo la vittoria esalta la coerenza della sua coalizione contro il patto messo in campo da Cocciola e la coalizione di centrodestra. «Chi ha motivato l’elettorato a votarmi è stato quell’accordo assurdo», afferma. «Mettere insieme due programmi contrapposti non ha fatti breccia nel cuore dei cittadini. I cittadini», aggiunge mentre i suoi sostenitori lo invocano nella sede elettorale sulla Passeggiata Orientale, «non hanno abboccato a questo inciucio».
IL NUOVO CONSIGLIO
La riconferma di Castiglione alla guida della città delinea un consiglio comunale nelle cui fila della maggioranza tre seggi spettano alle liste La città ideale e Cittadini consapevoli, due a Il Comune delle Idee e Forza Leo per Ortona. Così fa il suo ingresso in aula l’assessore uscente Cristiana Canosa, la candidata più votata con 547 preferenze. Insieme a lei, per la lista La città ideale vengono eletti Saul Montebruno e Claudio Piccinini, entrambi consiglieri di maggioranza nel primo mandato del sindaco Castiglione. Per Cittadini Consapevoli, invece, eletti i giovani Antonio Sorgetti e Riccardo Di Deo, quest’ultimo figlio del consigliere comunale uscente Antonello Di Deo non ricandidato in questa tornata elettorale. Il terzo seggio va a Lucia Simona Rabottini, che negli ultimi cinque anni ha avuto la carica di presidente dell’assise civica. Il Comune delle Idee, invece, viene rappresentato in aula da Vincenzo Polidori e Italia Cocco, Forza Leo per Ortona da Simonetta Faraone e Federica Paolucci. Tra le fila della minoranza, invece, al candidato sindaco sconfitto Ilario Cocciola si aggiungono i due esponenti di Fratelli d’Italia, Angelo Di Nardo e Franco Vanni, Gianluca Coletti di Ortona Popolare, Emore Cauti di Ortona Cambia e Simonetta Schiazza di Ortona Coraggiosa. Una composizione del consiglio comunale, dunque, che vede tante conferme tra ex assessori e consiglieri comunali sia di maggioranza che opposizione. Tornano ad assicurarsi un posto Canosa, Piccinini, Montebruno, Sorgetti, Rabottini, Polidori, Cauti, Schiazza e Di Nardo. I nuovi ingressi sono rappresentati da Di Deo, Cocco, Faraone, Paolucci, Coletti, Vanni e Cocciola. Ma la composizione può cambiare in base alla giunta che andrà a formarsi. È già tempo di toto-nomi.
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