Cattedre, assegnazioni contestate

21 Settembre 2014

Esposto ai carabinieri di un insegnante precario: poco chiari i criteri di scelta della commissione

CHIETI. Un esposto ai carabinieri di Chieti per denunciare un presunto caso di abuso d’ufficio nella modalità di assegnazione di alcune cattedre per medie e istituti superiori.

A presentarlo un laureato di 36 anni , O.C. che da tempo insegue il sogno di diventare titolare di una cattedra in Storia dell’arte dopo anni di precariato. I fatti che vengono esposti nella denuncia si riferiscono all’assegnazione di posti, di diverse materie di insegnamento, che si è tenuta qualche giorno fa all’Itis di Chieti.

Nel mirino dell’insegnante precario la modalità di assegnazione delle cattedre disponibili per la sua materia da parte della commissione. «Mi sono presentato all’appuntamento proprio per tutelare la mia posizione in graduatoria dove sono quindicesimo. I posti disponibili erano 8, ma a volte, può capitare che qualcuno, in graduatoria prima di te, rinunci all’incarico così la scelta scorre verso i nominativi con punteggi più bassi». Secondo quanto riferito ai carabinieri da O.C., i primi 5 in graduatoria non si sarebbero presentati all’appello. «A quel punto» prosegue «mi aspettavo che si procedesse come previsto dalla legge, ma con mia grande sorpresa, invece, la commissione ha annunciato una pausa di 20 minuti che poi si è protratta per oltre un’ora. Perché questa sospensione?» si chiede O.C. «subito dopo la lunga pausa invece di riprendere i lavori per l’assegnazione dei posti dalle cattedre disponibili in Storia dell’Arte, si è saltato alle graduatorie per tutt’altre materie».

A quel punto l’insegnante ha contestato con forza la decisione della commissione ed ha chiamato i carabinieri. Che dopo qualche minuto hanno raggiunto l’istituto tecnico industriale «Luigi Di Savoia». «Rappresentanti dell’Arma che il preside, tra l’altro, ha accolto in malo modo dicendo che non potevano entrare senza il suo permesso» riferisce O.C. «non ho fatto altro che raccontare come erano andati i fatti e il giorno successivo sono andato in caserma per sporgere denuncia. Le indagini della magistratura chiariranno se i miei sospetti sono fondati».(y.f.)