Cattivi odori dall’area industriale La Lega: «Il sindaco si dia da fare»

Il gruppo consiliare e il direttivo intervengono sul fenomeno che arriva in centro da Punta Penna «Menna non addossi la colpa ad altri, acquisti o affitti le centraline per rilevare le emissioni in aria»
VASTO. «Sui miasmi che provengono dall’area industriale di Punta Penna il sindaco Francesco Menna la smetta di fare scaricabarile, addossando la colpa agli altri». Il gruppo consiliare e il consiglio direttivo della Lega intervengono sul fenomeno degli odori molesti che, inizialmente circoscritti all’agglomerato produttivo, hanno interessato negli ultimi tempi anche le zone centrali di Vasto. Il Carroccio è la prima forza politica di opposizione a fare sentire la sua voce dopo il sit-in organizzato in piazza Barbacani dal Comitato spontaneo per la salute pubblica che ha anche programmato un’assemblea per venerdì 14 aprile alle 17.30. Scopo dell’incontro, che si terrà a Punta Penna, è parlare con i cittadini che vivono negli alloggi Ater e che proprio a causa delle emissioni irritanti sono costretti in estate a tenere le finestre chiuse.
«Sono giorni ormai che le testate dedicano ampio spazio ai miasmi che provengono dall’area industriale di Punta Penna e sono altrettanti i giorni in cui il sindaco Menna, come suo solito fare, cerca di sviare dalle responsabilità che il suo ruolo di primo cittadino gli impone provando ad addossare colpe ad altri», commentano il consigliere comunale Giuseppe Soria e gli altri rappresentanti della Lega, «il sindaco, però, dimentica di essere la prima autorità sanitaria in città e che, tra i suoi diritti, vi è la possibilità di assumere provvedimenti in materia di salute pubblica. In particolare potrebbe rinunciare a spendere denaro pubblico per qualcuna delle numerose consulenze che accompagnano il suo mandato e avanzare la proposta di acquistare o affittare centraline per il rilievo costante delle emissioni non solo in quell’area circoscritta ma in tutta la città, oppure di affidare a società accreditate e riconosciute l’esecuzione di rilievi continui per accertare innanzitutto la eventuale tossicità delle emissioni odorigene. Tutti interventi che, come Lega, saremmo propensi a sostenere. Per il sindaco, però, è più semplice chiamare sempre in causa la Regione nella consolidata consuetudine che le colpe sono sempre di altri», continuano gli esponenti della Lega, «ma la Regione sta già facendo più di quanto sia di sua competenza a cominciare dalla sperimentazione del Nose-Network for Odour SEnsitivity, una web app che consente ai cittadini di segnalare in tempo reale i miasmi avvertiti sul territorio, in modalità anonima e georeferenziata, indicando il tipo di odore percepito, la sua intensità, se è accompagnato da disturbi fisici e lasciando un eventuale commento». Il riferimento è al sistema adottato in via sperimentale dall’Arta, e che entro l’estate dovrebbe essere esteso anche alle aree industriali di Punta Penna e Piana Sant’Angelo.
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