«Cattivo odore e nausea, riecco la nube»
Il comitato “difendiAmo Montalfano” protesta, ma l’azienda del gas rassicura: «È tutto a posto»
CUPELLO. La nube maleodorante torna a preoccupare Cupello. Uno dei primi ad avvertire il cattivo odore, lunedì sera, è stato il vice sindaco Fernando Travaglini. Un odore così forte da provocare in qualche caso nausea e conati di vomito. Poi l’olezzo si è esteso in contrada Montalfano e nel resto del paese, provocando il disappunto delle famiglie. Ieri la pioggia ha attenuato il fenomeno , ma ai cittadini non basta: chiedono che venga chiarito una volta per tutte il mistero dei miasmi che provengono dagli impianti della Stogit. Lunedi sera qualche famiglia furiosa ha chiamato le forze dell’ordine. Altri hanno digitato il numero della Stogit, che ha inviato sul posto una squadra di tecnici. Le famiglie si sono riunite davanti ai cancelli. Sul posto sono arrivati anche i rappresentanti del comitato “difendiAmo Montalfano”. Carabinieri e forestali hanno compiuto un primo sopralluogo insieme ai vigili del fuoco e verificato l’effettiva presenza di odori nauseabondi, che dopo qualche ora spariti. «Vogliamo che si faccia chiarezza», dice il sindaco Manuele Marcovecchio. Ieri mattina l’Arta avrebbe dovuto cominciare le analisi ma la pioggia ha impedito la perizia. Dall’inizio dell’anno è la seconda volta che accade. Il 13 gennaio dagli impianti di stoccaggio si sprigionò un olezzo insopportabile. Snam tranquillizzò immediatamente le famiglie sostenendo che «Il gas non ha odore . I miasmi avvertiti dalla popolazione sono provocati dagli idrocarburi. Le macchine in questo periodo freddo lavorano in maniera più incisiva e questo determina l’inconveniente». L’azienda assicura che vengono eseguite quotidianamente accurate verifiche degli impianti. «Se così fosse chiediamo dei correttivi che riescano a eliminare il fastidioso problema», dice il sindaco Marcovecchio. (p.c.)

