Causa da 2 milioni blocca l’apertura dell’ippodromo

2 Marzo 2015

LANCIANO. Dodici maggio 2015: e’ questa la data che deciderà il futuro dell’ippodromo Villa delle Rose. E’ infatti questo il giorno in cui il Consiglio di Stato si esprimerà in merito al ricorso...

LANCIANO. Dodici maggio 2015: e’ questa la data che deciderà il futuro dell’ippodromo Villa delle Rose. E’ infatti questo il giorno in cui il Consiglio di Stato si esprimerà in merito al ricorso presentato nel novembre 2013 dalla Carrera di Franco Pasquini, la società che gestisce l’anello dell’ippodromo e che, in base ad una convezione firmata anni fa con il Comune, lo gestirà fino al 2021. Ricorso in cui la Carrera chiede al Comune un risarcimento di 2 milioni di euro per lavori fatti sull’anello che però non esiste più, visto che dal 2004 non ospita le corse al galoppo.«E’ una data spartiacque quella di maggio» spiega il sindaco Mario Pupillo «perché se il consiglio di Stato dovesse dare ragione al Comune, potremmo riprendere l’area e fare i lavori. Al momento invece non possiamo fare nulla,se non pulirla e tagliare l’erba perché non avendola interamente a disposizione non possiamo fare un progetto generale di riqualificazione. Non solo, rischieremmo di buttare via soldi, che già non ci sono, se poi dovessimo avere torto». Una sentenza, quella del Consiglio di stato a cui guaderà con trepidazione anche il comitato feste del settembre lancianese visto che nell’ippodromo si svolgono i fuochi d’artificio delle feste in onore della Madonna del Ponte. Fuochi che da due anni purtroppo sono oggetto di molte limitazioni dovute alla mancanza di agibilità della struttura. Proprio per permettere la celebrazione delle feste di due anni fa il Comune fece sistemare sommariamente l’area rifacendo la staccionata di legno, sistemando uscite di scurezza, luci di emergenza. Ma non sono bastati e il pubblico comunque ha dovuto assistere agli spettacoli dietro le transenne. Un pubblico composto da 1.960 persone. Numero stabilito dai vigili del fuoco provinciali per motivi di sicurezza. Il fatto è che anche l’anno scorso la situazione è stata la stessa. E per quest’anno? Il presidente del comitato Stefano Angelucci Marino ha detto di avere un progetto per il ripristino dei posti a sedere. «Ma dovrà avere il via libera della commissione provinciale pubblici spettacoli» ha precisato il sindaco «ad ogni modo se riuscissimo a maggio a riavere l’area potremmo fare dei primi lavori per riaprire parte della struttura». Lavori per oltre 500mila euro che per ora, restano sulla carta.

Teresa Di Rocco

©RIPRODUZIONE RISERVATA