Causa milionaria tra ateneo ed ex dg: oggi la sentenza
CHIETI. Oggi il verdetto sulla causa milionaria tra lex Dg Marco Napoleone e l’Ateneo, e il rettore Carmine Di Ilio contro l’ex manager della d’Annunzio. Il contenzioso si è discusso ieri mattina...
CHIETI. Oggi il verdetto sulla causa milionaria tra lex Dg Marco Napoleone e l’Ateneo, e il rettore Carmine Di Ilio contro l’ex manager della d’Annunzio. Il contenzioso si è discusso ieri mattina davanti al giudice del lavoro Laura Ciarcia congli avvocati Sabatini e Speziale difesori rispettivamente di Napoleone e dell’università. L’ex direttore generale della D’Annunzio chiede un risarcimento di danni patrimoniali e all’immagine di 1,3 milioni di euro. L’Università risponde pretendendo a sua volta una cifra identica. Ingiusto licenziamento, è il motivo del ricorso di Napoleone, cacciato in tronco, alla fine del 2011, dalla sera alla mattina, senza neppure poter riprendere le sue cose dalla stanza ora occupata dal dg, Filippo Del Vecchio. Ma l’Università risponde all’ex amministratore chiedendo di restituire “somme non dovute”.
Oggi invece davanti al Tar si discute la sfida tra Ateneo e Cus, con l’inserimento della Bper che, a luglio, ha pignorato 11 milioni di euro alla D’Annunzio. Il Tar dovrà decidere se annullare o no il contratto d’oro stipulato tra Mario Di Marco (Cus) e l’ex rettore, Franco Cuccurullo, ma sospeso dal dg Del Vecchio.
Si tratta di un ricorso incrociato da una parte il Cus che chiede di annullare l’atto con cui direttore e Cda hanno sospeso il contratto da 43 milioni di euro, dall’altro l’ateneo che al contrario chiede l’annullamento di quel patto che di fatto fino ad oggi non è mai stato cancellato del tutto.
Tra qualche giorno, peraltro, si conoscerà anche l’esito del pignoramento di 11 milioni di euro eseguito dalla banca che in quel patto ebbe funzione di garante. É la partita più grande che l’ateneo del rettore Carmine Di Ilio sta giocando per il futuro della d’Annunzio.
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