Cause contro in Comune il 90% per le strade rotte

Citazioni per risarcimenti, ora ne arrivano anche due al giorno per cadute La vecchia assicurazione aveva lasciato 150 pratiche inevase per 700mila euro
LANCIANO. Una o due richieste di risarcimento danni al giorno che in media hanno ammontano a 10/12mila euro. Lussazioni, slogature e fratture gli incidenti più frequenti registrati a causa delle strade dissestate. Un centinaio di cause pendenti, altrettante già risolte. Il problema del fallimento della vecchia assicurazione, la Faro, che ha lasciato il Comune con circa 150 denunce non evase, per un costo di circa 700mila euro quasi interamente risolto. Un lavoro certosino per scovare anche chi ci marcia su quelle cadute e per segnalare agli altri uffici comunali gli eventuali interventi da fare. Si lavora a tamburo battente negli uffici dell’avvocatura comunale per far quadrare i conti,evitare al Comune di pagare risarcimenti d’oro per i danni provocati da strade e marciapiedi al limite della praticabilità. Anche perché le richieste di risarcimento aumentano vorticosamente.
«Ultimamente arrivano anche due richieste di risarcimento al giorno», afferma il dirigente del settore legale, Giovanni Carlini «Il 90 %,riguarda risarcimenti per danni subiti a causa di cadute per le buche stradali che provocano lussazioni, fratture. Le strade dove si registrano maggiori cadute sono via Filzi, via De Crecchio e via Rosato. Strade segnalate già ai lavori pubblici, assieme ad altre dove rileviamo problemi, per un intervento che può essere la chiusura di un buco, la sistemazione di un marciapiede». Compito arduo visto che buche e avallamenti sono tantissimi in strade che stanno diventando groviere. Via De Crecchio ad esempio è in condizioni pessime ed è facile che non solo i pedoni, ma anche chi va sulle due ruote possa cadere e farsi male. E forse sarebbe il caso di sistemare le strade visto che ogni anno il Comune spende in media circa 130mila euro tra assicurazione e pagamenti diretti dei danni. Ed è anche poco se si considera che molto del lavoro, consulente, medico e assicuratore lo svolgono gli stessi dipendenti dell’ufficio legale. Che lavorano su un duplice fronte: le nuove richieste di risarcimento e quelle vecchie che erano della Faro assicurazioni, fallita due anni fa. «Ci sono una settantina di denunce della vecchia assicurazione ancora da sistemare»spiega Carlini «e bisogna considerare che alcune si sono prescritte, ma che almeno un centinaio le abbiamo già pagate per 99mila 800 euro. Soldi che sarebbero stati il doppio, ma che abbiamo abbassato grazie alla transazioni fatte, e che la Faro dovrà ridarci. Assieme ai 414mila euro per i quali siamo stati riconosciuti creditori in via privilegiata. Intanto continuiamo a lavorare sul centinaio di denunce che abbiamo ora. Cerchiamo la via della transazione quando possibile».
Molte richieste finiscono anche a favore del Comune che non deve tirar fuori soldi per pagarle visto che l'assicurazione interviene per danni sopra i 7mila euro.
Teresa Di Rocco
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