Cbi, rischio chiusura L’assessore Febbo incontra il direttore
GISSI. Il silenzio dei responsabili della Cbi e le incertezze sul futuro dei 31 lavoratori sono stati inseriti dall’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, nell’agenda delle...
GISSI. Il silenzio dei responsabili della Cbi e le incertezze sul futuro dei 31 lavoratori sono stati inseriti dall’assessore regionale alle attività produttive, Mauro Febbo, nell’agenda delle priorità. «A breve», ha confermato Febbo, «incontrerò i vertici aziendali. Oggi (ieri per chi legge, ndc)», spiega l’assessore, «ho già avuto un colloquio telefonico con il direttore della Cbi spa, Dario Melò. La settimana prossima ci aggiorneremo per definire un incontro in cui affrontare le problematiche inerenti lo stabilimento di Gissi».
Trentuno lavoratori rischiano di restare senza lavoro a fine mese. Una settimana fa i sindacati hanno organizzato un sit-in davanti alla fabbrica della Val Sinello. La Cbi produce ventilatori industriali. Il sito produttivo di Gissi, a detta dei sindacati, è uno dei migliori del gruppo. Il fatturato è buono e così pure la qualità del prodotto. L’eventuale chiusura sarebbe quindi ingiustificata. Eppure a fine mese gli impianti potrebbero essere spenti per sempre. I lavoratori non sanno neppure se sarà possibile accedere agli ammortizzatori sociali. «Qualcuno ci dica qual è il nostro futuro», chiedono i lavoratori che hanno lanciato appelli anche su Facebook. (p.c.)
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