Cede la strada che porta a Roccamontepiano

11 Febbraio 2017

Lettera-appello di Carulli e Pupillo con un lungo elenco di provinciali che stanno andando a pezzi

ROCCAMONTEPIANO. Non si tratta più di semplici seppure allarmanti dissesti idrogeologici, ma di interi tratti che hanno ceduto verso valle. La Provincia interviene e transenna i tratti danneggiati. Ma ormai non ci sono più transenne che tengono. Le due strade provinciali 8 ed ex strada statale 539 sono in uno stato tale di dissesto da diventare intransitabili se non fosse che, se venissero chiuse, taglierebbero fuori un ben pezzo di aree interne, a cominciare dal comune di Roccamontepiano. Ed è proprio da Roccamontepiano che si alza il grido d’allarme con una lettera indirizzata al presidente della Provincia, Mario Pupillo. La lettera, inviata per conoscenza anche al prefetto Antonio Corona e al sindaco Orlando Donatucci, porta la firma del consigliere comunale ed ex sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli. «Mi rivolgo alle signorie vostre per segnalare nuovamente la pericolosità di queste due strade provinciali anche per effetto dell'ulteriore evoluzione innescata dalle ondate di maltempo del mese scorso e della pioggia di queste ore», inizia la lettera. «Oltre alle problematiche che perdurano già da anni, ho avuto modo di riscontrare ulteriori cedimenti ed aggravamenti diffusi sui percorsi stradali di competenza dell'ente Provincia». La strada provinciale 8 collega Chieti a Roccamontepiano, passando per Colle Sant’Antonio di Bucchianico. L’altra provinciale parte invece dalla Tiburtina di Manoppello e risale verso le montagne, passando per Serramonacesca e Roccamontepiano, fino al valico della Forchetta nel comune di Pretoro. Carulli fa un breve elenco delle situazioni più critiche. In particolare sulla ex SS 539, a circa 150 metri dell'intersezione con la provinciale 220 che sale verso la stazione sciistica di Passolanciano-Majelletta, il restringimento della carreggiata dovuta ad una frana, costituisce ancora un pericolo per la viabilità in transito. Sullo stesso tracciato, poco prima dell'ingresso del centro urbano, il versante Colle Perluzio mostra segni di cedimento tant'è che la banchina stradale, compreso il guard raill e la segnaletica verticale sono scesi a valle della strada. Sullo stesso tracciato che attraversa il centro urbano di Roccamontepiano (via Roma), il manto stradale è rovinato e presenta moltissime buche e avvallamenti. Passando poi alla provinciale 8, si parte con il versante Tornante Marcazilli, dove il tracciato stradale e la strada comunale che collega Roccamontepiano a Fara Filiorum Petri mostrano numerose fessurazioni trasversali in cui si infiltrano i rivoli d’acqua piovana e proveniente dallo scioglimento della neve. «La zona», sottolinea Carulli, «rischia di rovinare a valle portando con sé la strada principale di accesso al paese». Sempre sulla provinciale 8, in zona Tracanna e Francioni, si notano avvallamenti dovuti allo scorrere di acque superficiali che non trovano più sbocco nelle cunette pressoché ostruite e mai riaperte nel corso di molti anni. Anche la zona Reginaldo, per lo stesso motivo, è interessata da cedimenti simili con l'aggravante del fatto che la stessa provinciale 8 costituisce il letto artificiale di acque che arrivano dal territorio comunale di Casalincontrada.

Andando di questo passo, interi centri rischiano l’isolamento. (a.i.)