Celenza sotto choc: si è dimesso il sindaco

Di Laudo, al secondo mandato, lascia l’incarico senza chiarire i motivi. Ha 20 giorni per ripensarci
CELENZA SUL TRIGNO. Il sindaco di Celenza Sul Trigno, Walter Di Laudo, si è dimesso. Le dimissioni sono state protocollate e comunicate dal segretario generale, Aldo D'Ambrosio, al prefetto di Chieti, Gaetano Cupello, al vicesindaco Benito Aquilano, alla giunta, al capogruppo della minoranza e, per conoscenza, alla stazione dei carabinieri del paese. La decisione è stata presa lunedì pomeriggio al termine di un incontro in municipio. Qualcuno ha sentito Di Laudo alzare la voce. Nessuno tuttavia sa cosa ha spinto il sindaco a togliersi la fascia tricolore. Di Laudo ha deciso di chiudersi nel più stretto riserbo: «Mi dispiace», si è limitato a dire, «non rilascio dichiarazioni». Tanti in paese sperano in un suo ripensamento. Di Laudo ha tempo venti giorni per tornare sui propri passi. Scaduti i venti giorni il Comune sarà commissariato fino alle prossime elezioni amministrative.
«Ho saputo della sua decisione lunedì sera», spiega l'ex sindaco Andrea Venosini. «Di Laudo era atteso a un incontro sul fiume Trigno ma non si è presentato. Francamente neppure io so che cosa è accaduto». Di Laudo è al secondo mandato. Tre anni fa è stato eletto con oltre il 63% delle preferenze con una lista di centrosinistra. I cittadini hanno sempre espresso giudizi positivi su di lui. Dirigente medico di anestesia e rianimazione, nel 2022 è stato nominato responsabile del presidio territoriale di Gissi e titolare dell'incarico di alta specializzazione in terapia del dolore. «È sempre stato un ottimo medico ma anche un bravo amministratore», ha commentato il sindaco di Gissi, Agostino Chieffo, anche lui stupito per le decisioni prese dal collega. Quali che siano i motivi delle dimissioni, per Celenza sul Trigno pare sia un deja vu. Nel 2016 l’amministrazione guidata da Venosini fu sciolta dal prefetto a causa delle dimissioni di 4 consiglieri della maggioranza. Prima ancora, non aveva avuto sorte migliore Domenicangelo Litterio. Adesso non resta altro che aspettare e vedere se il primo cittadino dimissionario tornerà o meno sulle proprie decisioni. In caso contrario a metà novembre il prefetto deciderà per il commissariamento.

